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Torino, ecco Vasyl Pryima: svincolato per colpa della crisi ed ex 'fenomeno' nei videogiochi è pronto ad aiutare Ventura

| News calcio | Autore: Redazione

Una carriera dove non ha mantenuto quello che prometteva. Si può riassumere così, la storia calcistica di Vasyl Pryima. Il difensore ucraino, 24 anni compiuti  anni lo scorso 10 giugno, ce la metterà tutta per convincere Ventura ed il Torino a tesserarlo. In Ucraina ha sempre fatto il difensore centrale, ma in caso di necessità, può giocare anche come mediano davanti la difesa. Alto 185 centimetri, è dotato di un forte e preciso tiro dalla distanza. In Italia se lo ricorderanno gli appassionati del gioco manageriale di calcio Football Manager. Nelle edizioni passate del gioco infatti, Pryima diventa uno dei giocatori più forti: il suo nome si legge nelle liste dei forum specializzati, nei consigli dei giocatori. Più difficile la sua carriera reale: per lui finora 123 presenze e 4 gol in  Prem'er-Liha, la serie A ucraina, tutte con la maglia del Metalurg Donetsk che lo tessera in prima squadra nel 2008, dopo gli anni giovanili tra tante squadre di Kiev. Al Metalurg, Priyma diventa uno dei giovani più promettenti dell’Ucraina, visto che nel 2009, a soli 18 anni,  è già titolare inamovibile della squadra. Anche nelle selezioni nazionali giovanili ucraine Pryima viene regolarmente convocato e schierato. Nel 2010, Valerij Gazzaev, allenatore della Dinamo Kiev un anno prima, lo consiglia alla Dinamo Mosca in Russia. La trattativa sembra a buon punto, ma alla fine salta tutto e Pryima rimane in Ucraina. L’anno dopo la cosa si ripete con il Metalist Kharkiv. L’allenatore Myron  Markevych, lo vuole, ma la trattativa non va in porto. Avrebbe potuto giocare con il Papu Gomez, che da quelle parti s’è visto un paio d’anni dopo. Siamo nel 2011 e nel frattempo Pryima viene considerato in patria, agli stessi livelli di Konoplyanka e Yarmolenko, entrambi classe 1989, ma compagni di squadra nell’Under 21 ucraina del difensore. Pryima però, inserito in una squadra non certo ai vertici del calcio ucraino, non riesce a fare il definitivo salto di qualità. A differenza dei suoi coetanei, non verrà mai convocato nella nazionale maggiore. Vivacchia nel Metalurg fino allo scorso giugno, poi la squadra fallisce a causa di una gravissima crisi societaria legata al difficile momento dell'economia, e lui resta svincolato. Va al Dnipro in prova, ma non convince l’allenatore Markevych, proprio colui che lo avrebbe voluto qualche anno prima al Metalist. Ci ha provato anche il Partizan Belgrado a settembre, ma non se ne fece nulla. Adesso il Torino, la chance di una carriera che Pryima ora vuole certamente rilanciare. Alessandro Storino
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