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Torino, ecco bomber Morra: l'attaccante della Primavera che si sta riprendendo la sua rivincita

| News calcio | Autore: Redazione

Morra, Morra, Morra. E il Torino vola in finale Primavera, dove martedì affronterà la Lazio di Simone Inzaghi, una delle favorite fin dall'inizio del campionato. Al Comunale di Chiavari sono rimasti tutti a bocca aperta dopo la tripletta del numero dieci granata. Applausi e standing ovation. Centoventi minuti di spettacolo (tempi regolamentari più supplementari), Fiorentina annientata dai suoi colpi, da bomber e da capitano per un giorno vista la panchina di Fissore. Una fascia al braccio che ha arricchito ancora di più una serata da favola. Classe '95, Claudio è stato impiegato come fuori quota nella squadra di Moreno Longo. Fuori quota, sì, ma titolare fisso. Impossibile rinunciare a lui: con 14 gol (più due in coppa) ha trascinato il Torino al primo posto del girone.Poi le Final Eight: gol e rigore procurato contro il Milan e tripletta ieri con la Fiorentina. Ora sono venti le reti stagionali. Anche un esordio sfiorato in Serie A. Ventura lo ha porta due volte in panchina, contro il Cesena e il Milan, per fargli assaporare quel profumo di grande calcio che prima o poi arriverà anche per lui. Bomber? Sì, e di razza: intelligente, veloce, l'area di rigore il suo habitat naturale. Anche ieri ha dimostrato di avere quel fiuto del gol che in pochi possono vantare. Preferito a Lescano ha più che ripagato la fiducia di Longo. E pensare che Morra ci ha messo un po' ad ingranare con il calcio che conta. A 16 anni aveva infatti lasciato l'Italia per andare in Spagna, al Levante. Dopo una sola stagione all'estero il ritorno in Italia nelle giovanili del Verona: due anni in gialloblù e una manciata di presenze in Primavera (e due gol). Niente di che, l'attaccante non sembrava essere ancora pronto e non convinceva tutti del tutto... Ma non il Torino. Aggregato alla squadra di Longo, non parte titolare fisso seppur qualche rete arrivi (provate a chiedere a Simone Inzaghi...). Già, eccolo il deja vu. Lazio e Morra ancora una contro l'altro, come un anno fa: semifinale e Claudio segna il rigore decisivo per la qualificazione. Poi il Chievo: altro rigore decisivo, ancora lui dal dischetto. Ma stavolta la palla non entra. I gialloblù festeggiano il tricolore e l'attaccante torna a casa in lacrime. Ora no, la storia è cambiata. 4 gol tra Milan e Fiorentina: la rivincita del bomber è quasi completa. Lo scudetto è lì ad un passo, e Morra non vuole fermarsi proprio sul più bello. Francesco Guerrieri
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