Questo sito contribuisce all'audience di
Menu

Seleziona una squadra

  • Serie A
  • Coppe
  • Altri

Roma, Totti: "Da bambino guardavo solo Giannini. Vanigli mi infastidì più di Montero o Materazzi"

| News calcio | Autore: Redazione

Una vita alla Roma dal 1992 ad oggi, e tutta l’intenzione di non fermarsi. Francesco Totti, capitano e bandiera giallorossa, ha rilasciato una lunga intervista sul nuovo sito del club in cui si è raccontato a 360°: tra una grande carriera e gesti tecnici che lo hanno reso idolo non solo dei propri tifosi, ma di tutto il calcio italiano e non.

Con Zeman giocava da esterno sinistro, con Capello da attaccante al fianco di Cassano o Batistuta, con Spalletti da centravanti: “Non avrei mai immaginato di giocare in quel ruolo. Ero libero di svariare su tutto il fronte offensivo, era la posizione più bella della mia carriera”. Un ruolo che ne ha esaltato le caratteristiche e che gli ha permesso di esultare svariate volte con il simbolo del dito in bocca: “E’ diventato il mio marchio e non lo cambio. L’ho usato la prima volta in una partita in casa contro il Chievo. L’ho fatto per Ilary, mia moglie, poi è diventato il simbolo della nostra famiglia, di lei e dei nostri figli, Cristian e Chanel. Il cucchiaio? Per me è come se calciassi di piatto, è una cosa istintiva che faccio anche in partita”.

Tra i ricordi tristi della sua carriera, Totti non può non sottolineare l’infortunio di Vanigli contro l’Empoli, quello che ha rischiato di compromettere la sua partecipazione al Mondiale del 2006: “Quando mi chiamò per scusarsi mi arrabbiai. Un infortunio può capitare, ma io mi feci male dopo sette minuti e fino a quel momento mi aveva sempre irritato, senza darmi tregua. In sei minuti aveva fatto molti più falli di altri difensori che ho affrontato nella mia carriera come Montero, Tudor, Materazzi o Cannavaro. Loro erano più rilassati durante la partita, intervenivano al momento giusto”.

Il capitano della Roma ricorda poi con estremo piacere due vittorie in particolare: “Il 4-0 contro la Juve nella stagione 2003/04. Ma anche Roma-Empoli in campo neutro a Palermo nello stesso anno. Ho segnato due gol giocando davvero bene”. Infine uno sguardo ai suoi idoli: “Da bambino guardavo solo Giuseppe Giannini. Siamo diversi come giocatori ma mi piaceva come giocava, come si muoveva: era un capitano e una leggenda della Roma”.

Condividi articolo su

Tag

Serie A, Roma

Potrebbe interessarti

BOX VIDEO

Calciomercato

Serie A