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Roberto Stellone, lo specialista in promozioni: "Da allenatore è un'altra emozione. Ciofani come me? No, lui è meglio..."

| News calcio | Autore: Redazione

Chiamatelo pure “lo specialista delle promozioni”. Perché dopo averne collezionate 4 da giocatore e una da allenatore della Berretti, domenica Roberto Stellone ha conquistato anche quella da allenatore della prima squadra.

Ha dovuto aspettare fino al 120’ della finale di ritorno dei play-off contro il Lecce, ma il suo Frosinone ha potuto festeggiare alla grande il ritorno in serie B. “Vincere da allenatore è tutta un’alta emozione rispetto quando lo fai da giocatore - racconta Roberto Stellone a gianlucadimarzio.com - E’ stato un anno fatto di felicità e grandi emozioni coronato da un cammino ai play off che resterà indimenticabile per me. Non era facile. In questa fase le partite si decidono anche solo con un episodio e la  concentrazione è fondamentale”.

Una stagione fatta di grandi risultati, ma sopratutto da un gruppo che per Stellone è stato il vero fattore decisivo: “Rendo merito ai ragazzi che hanno interpretato ognuno il proprio ruolo senza mai lamentarsi ed accettando sempre con il sorriso le mie scelte. Avevo a disposizione una rosa di 23 titolari”. Merito loro, ma non solo: “Un ringraziamento speciale va ai nostri tifosi. Un pubblico eccezionale con il quale si è creato un feeling unico fin dal primo giorno di ritiro. Ci hanno  seguito anche in trasferta facendo grossi sacrifici. Ed in casa sono stati spettacolari. E’ anche merito loro se al Matusa abbiamo fatto 13 vittorie in campionato e 3 su 3 ai play off. Non dimenticherò mai la loro reazione dopo la sconfitta di Perugia quando un gruppo di tifosi ci accolse a Frosinone per far sentire la vicinanza alla squadra. Per noi sono stati una responsabilità in più”.

Un campionato fatto di tanti tasselli che si sono incastrati l’uno con l’altro in maniera impeccabile, ma non sono mancati i momenti difficili dai quali però il Frosinone è saputo uscire alla grande e sempre a testa alta: “Nella partita con il Gubbio in casa abbiamo dimostrato tutta la nostra forza ed il nostro valore di gruppo dal momento che siamo riusciti a vincere pur essendo rimasti in 9 per 45’”. 

Poi è arrivato lo scontro decisivo, quello contro il Lecce di sabato pomeriggio, un vero e proprio spareggio in gara secca dal momento che la finale di andata era terminata 1-1: “E’ è stata una partita ricca di emozioni, senza dubbio la più importante dell’anno. Il Lecce è passato in vantaggio anche perché loro sono partiti meglio. Ma non mi sono mai scoraggiato, anzi, sapevo che avevamo ancora 70’ per per rimediare. E ho avuto ragione. La squadra ha ricominciato a giocare e da quel momento ho capito che potevamo addirittura ribaltare. Nella ripresa il Lecce è crollato senza nemmeno fare un tiro in porta. Noi siamo cresciuti e adesso possiamo festeggiare”.

Tra i protagonisti della promozione l’uomo dei gol, Daniel Ciofani che con 16 reti è stato anche il capocannoniere del campionato. Ma è più forte del Roberto Stellone che portò in A Napoli, Genoa, Torino e Lecce? “Bella domanda. Non so se con me in attacco il Frosinone di quest’anno avrebbe centrato la promozione. Quello che è certo è che Daniel è un giocatore di categoria superiore. Segna tanto, aiuta la squadra e fa fare gol ai compagni”.

La stagione trionfale si chiude con un unico dubbio: “Il mio contratto è in scadenza. In questi giorni mi incontrerò con la società per parlare del futuro, ma per adesso non ci penso. Voglio solo godermi questo momento e festeggiare questo traguardo così importante in totale serenità”. 

Il futuro di Roberto Stellone può attendere, la serie B, invece, ha già accolto il Frosinone!

Staff - Bruno Majorano

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