Questo sito contribuisce all'audience di
Menu

Seleziona una squadra

  • Serie A
  • Coppe
  • Altri

"Re del doppio passo", "Tacco di Dio" e... ancora gol: il ruggito di Amantino Mancini con l'America-MG

| News calcio | Autore: Francesco Caruso

Belo Horizonte, campionato Mineiro. La partita è bloccata sull'1 a 1, dopo il rigore di Andrè che porta in vantaggio l'Atletico-Mg e il gol di Bryan, a conclusione di un'incursione solitaria, che pareggia i conti per la squadra di casa, l'America-MG. L'equilibrio viene spezzato da un altro tiro dagli undici metri, stavolta per l'America-MG. Il numero 10 e capitano della squadra, dopo la classica protesta per la mancata espulsione dell'avversario, prende la palla e la posiziona sul dischetto: 2 a 1 per l'America-MG. Più o meno la solita cronaca della solita partita delle solite serie minori? Mica tanto, perchè quel numero 10 sommerso dall'abbraccio dei compagni è Amantino Mancini. Proprio lui, Roma, Inter e Milan, ma anche Venezia. Ve lo ricordate? Chi sicuramente non si è scordato di lui è Anthony Reveilliere. L'ex terzino del Napoli, allora al Lione, fu letteralmente ubriacato di finte e probabilmente si starà ancora chiedendo quanti doppi passi ha inanellato Amantino prima di lasciarlo sul posto e regalare la qualificazione ai quarti di Champions alla Roma.
Il gol più bello della sua carriera? Forse. Ma qualcuno avrà dei dubbi, perché in quanto a bellezza e importanza, neanche quello rifilato alla Lazio, nel derby del 9 novembre 2003 è da meno, anzi. Punizione conquistata da Zebina al limite dell'area, Cassano mette in mezzo per Mancini che con uno spettacolare colpo di tacco batte Sereni. Chapeau. Gesto tecnico bellissimo che ricorda le prodezze di fuoriclasse del calibro di Zola, Mancini, Del Piero e Hernan Crespo. Il ritorno in Brasile ha fatto rima con Atletico Mineiro, dove era cresciuto e sbocciato inizialmente da terzino, poi Bahia ed anche una partentesi con il Villa Nova, in Serie D, fino alla chiamata dell' America-MG. Il gol di ieri sera? Non una prodezza magari, ma di fatto il ruggito di chi non vuole smettere di esser lì, sul campo. Per provare ad incantare, ancora. Per tirar via la polvere dalle vecchie foto, aggiungerne di nuove. Nonostante le difficoltà, le amarezze, i passaggi a vuoto e gli inghippi. Ed eccolo proprio lì, sul campo: ad esultare e sorridere ancora.
Condividi articolo su

Potrebbe interessarti

BOX VIDEO

Calciomercato

Serie A