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Ravanelli: "Io, Vialli e Del Piero, tridente perfetto. Morata? Futuro roseo, ma deve migliorare in fase difensiva"

| News calcio | Autore: Redazione

La Juventus ha optato per Il 4-3-3, modulo che fa tornare indietro nel tempo, quando a interpretarlo era un trio delle meraviglie, quello composto da Del Piero, Vialli e Ravanelli. Proprio Ravanelli, ex, tra le altre, di Lazio, Perugia e Juventus, ha sottolineato, sulle pagine di Tuttosport, come questo modulo richieda un grosso sacrificio da parte delle punte: "Noi eravamo tre attaccanti veri, a tutto tondo, che ci scambiavamo le consegne. Non sempre Vialli stava al centro, io a sinistra e Del Piero a destra, ma eravamo interscambiabili. Non solo, eravamo i primi difensori e ci sacrificavamo tantissimo per la squadra. La fase di non possesso era perfetta. Nell'attuale tridente faccio fatica a vedere Mandzukic sulla fascia: il croato è un centravanti classico, d'area di rigore e difficilmente rientra per dare manforte al centrocampo. Possono farlo invece Morata e Cuadrado. Per giocare in un 4-3-3 un attaccante deve avere qualità e quantità: deve far gol in un qualsiasi momento sobbarcandosi il lavoro del primo difensore. Appena finita l'azione d'attacco deve far pressing sui portatori di palla avversari, mentre gli altri due attaccanti scalano per essere pronti a centrocampo". Per questo tipo di lavoro è richiesto un allenamento specifico: "Occorre una preparazione atletica adeguata perché si deve correre di più. Accanto all'aspetto fisico, però, è fondamentale la mentalità. Senza lo spirito di sacrificio non si va da nessuna parte. Devo dire che è sempre più difficile trovare attaccanti con queste peculiarità: adesso sono tutti pronti a sfruttare il lavoro della squadra negli ultimi venti metri". Morata può essere l'uomo giusto per questo tipo di gioco: "Possiede sia il fisico sia le qualità, deve soltanto migliorare nella fase difensiva. Dovrà correre per dare una mano ai compagni, ma anche farsi trovare pronto in attacco. Il rischio che sia meno lucido davanti alla porta c'è, ma per ovviare basta il lavoro. Serve tanta preparazione. Per il resto Morata ha davanti a se un futuro roseo, da grane attaccante. Dovrà però avere un approccio umile e capire che non è lui fondamentale per la Juventus, ma la Juventus fondamentale per lui. A Morata basterà guardare gente come Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci e Marchisio per capire cosa significa spirito di sacrificio".
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