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Polonia, il Nieciecza è nella storia: paese di 750 abitanti con un club...in Serie A!

| News calcio | Autore: Francesco Pietrella

Il calcio è pieno di storie, basta trovarle. Spesso nei luoghi più nascosti. E stavolta dove dobbiamo andare? Nieciecza, Malopolska. No, nessuno scioglilingua. Semplicemente un villaggio di 750 anime situato lungo il fiume Dunajec, in Polonia. Il calcio? Arriva, arriva. Bisogna recarsi al Bruk Bet Stadion, un impianto che di battaglie ne ha viste tante. Erba curata, alberi intorno, poi una miriade di campi da arare e coltivare. Un paradiso immerso nel verde. Avete presente Smallville? Il telefilm che racconta la vita di Superman? Nieciecza lo ricorda molto. Fattorie, tanta campagna. Proprio come uno dei tanti centri abitati del Kansas. Niente superpoteri però, sia chiaro. Dicevamo dello stadio? Ah si, 2260 posti a sedere. ''Aspetta, 2260? E quando si riempie se la città non arriva neanche agli 800 abitanti?'' E' qui la storia. Esatto, perché la squadra di casa, il Termalica Nieczecza, la settimana scorsa ha centrato una storica promozione in Ekstraklasa (la Serie A polacca) diventando il club con la città meno popolosa tra tutte le prime divisioni del mondo. Si scrive record ma si legge miracolo.

Come lo si può chiamare se non così? Tuttavia, lo stadio di casa non è omologato per la categoria (dovrebbe essere ampliato ad almeno 4000 posti) e lo sponsor locale, la Bruk-Bet, sta cercando di trovare una soluzione. Probabilmente la squadra di Piotr Mandrysz giocherà a Cracovia, ma la speranza è l'ultima a morire. Vuoi mettere veder giocare dal vivo il Legia Varsavia? E il Wisla Cracovia? Brividi al solo pensiero. I tifosi ci credono. Che storia quella del Nieczecza, emozionante. E pensare che nel 2010 il club militava in terza divisione, dieci anni fa addirittura in settima. Poi la svolta, cinque promozioni in 11 anni e nessuna retrocessione. Nel 2005 Krzysztof Witkowski rileva il club e nomina sua moglie Danuta come presidente. Risultato? Una scalata, semplice e pulita. Dall'Ade all'Olimpo in soli due lustri. Conti in regola e acquisti mirati: come Emil Drozdowicz, 15 gol quest'anno. Senza contare la doppietta contro il Pogon Siedlc che ha reso ufficiale la storica promozione. Poi è scattata la festa, con Danuta in mezzo al campo a festeggiar tra applausi e cori da stadio. Anche qualche foto sì. Fiori in mano, coppa al seguito e tanti sorrisi. Orgoglio, nulla più. Soprattutto perché non capita tutti i giorni di entrare nella storia.

di Francesco Pietrella - @frapietrella   
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