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Nesta: “Il calcio è una droga, così sono diventato allenatore. Il Milan ha fatto bene a spendere tanto per Romagnoli"

| News calcio | Autore: Redazione

Uno sguardo al passato ed uno al futuro, senza però trascurare il presente. Alessandro Nesta, ex difensore di Lazio e Milan, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, cominciando dalla sua nuova avventura come allenatore del Miami Fc: “La stagione parte a gennaio, ora stiamo facendo il mercato. Si parte da zero, bisogna trovare 25 giocatori. Il mercato lo facciamo io e il ds Mauro Pederzoli.  Io penso che un allenatore dovrebbe sempre scegliere i giocatori”. In società, nelle vesti di co-proprietario, c’è anche il suo ex compagno ed amico, Paolo Maldini: “Io e Paolo abbiamo un ottimo rapporto, a Miami abita nel mio condominio. Il proprietario è Riccardo Silva: è ambizioso, c’è tutto per fare bene”.

Nesta ha capito di voler diventare allenatore “a Montreal – spiega il difensore -, quando stavo smettendo di giocare. Ho capito che solo allenare mi poteva riportare l’adrenalina del campo, della competizione. Quando smetti ti manca troppo, ne hai bisogno, come una droga. Ti manca anche lo stress, la tensione del viaggio in pullman dall’albergo allo stadio. Mentre la vivi ti sembra negativa, ma entrare a San Siro per una partita di Champions è un’emozione unica”.

Nesta corre poi in difesa di Inzaghi dopo l’esperienza al Milan: “E’ difficile dire di no al Milan, è un’occasione troppo invitante. Magari alla squadra è mancata un po’ l’esperienza di Pippo, ma credo ci fossero altri problemi di carattere societario, per esempio il mercato era stato molto più povero”. Si parla poi di difensori, quello è il suo campo: “Beh ci sono Bonucci e Chiellini e ora Romagnoli e Rugani: vediamo se si confermeranno. Romagnoli si vede che ha qualità e che sa giocare al calcio. Il Milan ha fatto bene a spendere così tanto per un giovane italiano: uno zoccolo duro di italiani è decisivo per vincere. Sperando che il Milan torni in fretta in Europa, avrà la possibilità di crescere. Calabria? Ha mostrato grande personalità. Quando uno entra a freddo pensa più a non sbagliare, invece lui ha rischiato, preso iniziative”.

Chiosa finale sulla Serie A: “Per me la Juve è ancora la più forte di tutte. Inter, Roma e Milan sono lì dietro. Anche l’Inter? Sì, nel derby non ha fatto chissà che”. Anzi no, chiusura d’obbligo su Mario Balotelli: “Non lo conosco, non posso sapere cosa gli manca. Ma penso che se ogni volta che giocherà metterà in campo lo spirito che si è visto nei 20’ del derby sarà a posto”.

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