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Mls, si parte stasera con i Galaxy in campo, ma occhio alle sorprese e ai nostri italiani in campo

| News calcio | Autore: Redazione

Ready, steady, go! Fischio di inizio per la MLS. Rientrata la minaccia di sciopero annunciato si va in campo. Si parte stanotte con L.A. Galaxy-Chicago Fire. Questo l’antipasto di un campionato che anche quest’anno parlerà un po’ di italiano. Perché per Nesta e Di Vaio che hanno detto “Bye”, Giovinco e Donadel hanno detto “Hi”.

“Trovare l’accordo è stato importante - racconta il consulente per le transazioni con l’Italia Giuseppe Pezzano a gianlucadimarzio.com - un giusto step per la crescita di una lega solida e dal futuro assicurato. Questo perché tutto qui è costruito con un business model, la via ideale per evitare crack come quelli che si verificano in Italia”. Sciopero rientrato grazie all’adeguamento del “Salaray cap” e la liberalizzazione dei trasferimenti, due punti sui quali giocatori e società si sono battuti con fermezza.

E allora spazio al calcio, anzi al “soccer”, come si chiama da quelle parti. “Il livello di questo campionato cresce giorno dopo giorno. Certo si stratta di un passaggio graduale che necessità del tempo. Gli States non hanno la tradizione calcistica che può avere l’Italia dove il calcio rappresenta parte dalla nostra stessa cultura. Ma adesso anche dalle nostre parti i giocatori stanno imparando ad apprezzare il calcio americano. Hanno capito che qui si fa sul serio, altro che Cina o Emirati”.

Giuseppe Pezzano è stato il vero e proprio artefice del passaggio di Marco Di Vaio nella MLS e quest’anno ha lavorato per potare in Canada  Donadel. “Occhio che quella di Giovinco è stata operazione importante, voluta fortemente da una società molto ricca come quella di Toronto. Ma attenzione, non si deve pensare che qui si venga a giocare solo per i soldi”.

A proposito di calcio giocato… “Ogni stagione ci regala delle sorprese dal punto di vista della classifica. Ci sono tante squadre con giocatori forti ma nessuna in grado di ammazzare il campionato. Vedo favorite L.A. Galaxy, Seattle e Toronto, ma occhio a Orlando che potrebbe essere la vera rivelazione. In ritardo rispetto allo scorso anno, invece, i N.Y. Red Bull”.

Dalle squadre ai calciatori. “Mi aspetto tanto da Giovinco anche perché un giocatore con le sue qualità non dovrebbe avere difficoltà a fare bene contro difese poco organizzate come quelle americane. Mentre tra i giovani mi piace tanto Brek Shea che gioca a Orlando”.

E allora non ci resta che aspettare l’inizio. Facendo il tifo per gli italiani, ovviamente, ma soprattutto per lo spettacolo. Perché anche Giuseppe Pezzano ne è sicuro… “Bisogna soltanto capire How and When, ma il calcio in America esploderà perché ci sono strutture straordinarie e tanti appassionati che lo seguono e hanno voglia di prendere parte allo spettacolo”…proprio come noi!

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