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Marwin Hitz e quei solchi intorno al dischetto del rigore. E se fosse successo in Italia? Ecco le conseguenze e cosa prevede il regolamento

| News calcio | Autore: Arnaldo Levato

Qual è il compito di un portiere? La risposta è ovvia: evitare la “segnatura” di una rete. E possiamo proprio dire che Marwin Hitz, portiere dell’Augsburg, ha preso queste parole alla lettera. Questo perché, nell’ultima giornata  di Bundesliga, l’Augsburg era ospite del Colonia. Al 58’, sul risultato di 0-0, l’arbitro ha fischiato un rigore in favore dei padroni di casa. Mentre in molti protestavano, Marwin Hitz ha pensato bene di iniziare a pensare a come evitare la “segnatura” della rete. E come? Non in modo tradizionale sicuramente. Infatti ha ideato la “segnatura” del terreno di gioco con dei piccoli solchi in prossimità del dischetto della sua area di rigore, non facendosi vedere dall’arbitro e mettendo in scena anche un improbabile balletto. Il risultato?  Il francese Modeste scivola calciando e il nazionale svizzero para. L’Augsburg poi vincerà poi per 1-0 grazie a Bobadilla. E se fosse successo in Italia? Il fatto è che è già successo. Correva  il 14 ottobre 2001, data del derby tra Juventus e Torino finito poi 3-3. Primo tempo terminato 3-0 per i bianconeri, ma il Torino recupera con i gol di Lucarelli, Ferrante e Maspero. A 2 minuti dalla fine l’arbitro Borriello concesse un calcio di rigore alla Juventus. Solo che mentre tutti i giocatori granata protestavano con l’arbitro, Maspero scavava, intorno al dischetto, una buca che si rivelò poi decisiva per l’errore di Salas. Ma il Regolamento  del gioco del calcio che cosa prevede in questi casi? La regola 1 dispone infatti che “Non è consentito tracciare il terreno di gioco con linee discontinue o solchi. Se un calciatore traccia con i piedi segni non autorizzati sul terreno di gioco, sarà ammonito per comportamento antisportivo. Se l’arbitro nota che ciò accade durante la gara, ammonirà il calciatore colpevole per comportamento antisportivo alla prima interruzione di gioco”. Un comportamento antisportivo quindi: segnare il terreno di gioco per evitare la segnatura…di una rete. Un gioco di parole che però, per Marwin Hitz, ha avuto sicuramente i suoi frutti.
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