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Mai una gioia - Berardi, ossessione Milan: tre gol per perdere (o vincere) un fantacalcio

| News calcio | Autore: Guglielmo Cannavale

Gol. Gol. Gol. E sono tre. Domenico Berardi, quando vede il Milan, è come un toro che vede rosso(nero). Sassuolo-Milan, una partita che per lui è evidentemente magica: 7 gol in due partite, quattro l’anno scorso e tre quest’anno. Incredibile. Una storia da fantacalcio, una di quelle che rimarranno impresse per diversi anni. E che ci porteremo dietro, perché Berardi è solo un ’94 e farà ancora tante partite contro il Milan (mettetelo sempre, anche tra dieci anni). L’anno scorso in tanti l’avevano lasciato in panchina, quando segnò quel poker storico. Io invece l’avevo in campo, iniziò lì la mia rimonta per vincere il campionato. Domenico non era ancora così affermato e il Milan aveva ancora la fama di grande squadra: lasciarlo in panchina al fantacalcio ci poteva stare. Ora invece c’è un Milan in crisi e un Berardi con molti più gol sulle spalle: chi ce l’ha, l’ha messo in campo e si aspettava molto. È stato accontentato, perché tre gol (anche con gli aiuti di arbitri e Diego Lopez) in questo momento del campionato sono davvero pesanti. A tre giornate dalla fine, due dopo questa, possono decidere i fantacalci. È successo a me, purtroppo. Sono contento per chi di voi lo aveva in campo e può festeggiare. A me non è andata proprio così. Lo avevo contro in tutti e due i fantacalci che faccio, ero secondo in entrambi e giocavo contro il primo. Dovevo (speravo di) rimontare. Persi entrambi. Per me, mai una gioia. In questa maledetta Domenico. Ops, domenica.
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