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Ligue 1, il personaggio - Sofiane Boufal: l'enfant du dribble

| News calcio | Autore: Francesco Pietrella

“Qui est-ce? La nouvelle Eden Hazard?” Piano coi paragoni eh, ma dalle parti di Lille iniziano a pensarlo. Soprattutto dopo il gol di ieri contro il Rennes. Parliamo di Sofiane Boufal, l'enfant du dribble. Tre parole che dicono tutto. Ritratto di un’ala vecchio stile trapiantata nel calcio anni duemila. Quest’ultimo però, intriso di tattica, metodi e schemi decennali. Ma Boufal evade la logica e si fa beffe di ogni vincolo. Combatte il razionale con l'imprevedibilità. Su e giù, lì a destra col numero 7.

Prima tra i campetti di Parigi, poi ad Angers. Infine, in quel di Lille. Crocevia di talenti dal grande futuro. Ed ecco, quindi, il paragone con Hazard. Che prima di diventare uno dei colossi del Chelsea mourinhano  è passato proprio da qui. Boufal inizia nell’Intrépide, poi ad 11 anni arriva la chiamata dell’Angers. Biglietto in mano, valigia pronta e fotografia di Ronaldinho nei pantaloncini. Idolo e modello. Di fianco suo zio, Hakim Belmoulat, mentore di una carriera in continua ascesa.

Oro dei bianconeri, dalla squadra riserve fino alla Ligue 2 con Sofiane Moulin in panchina. Tuttavia, la tecnica non basta. Servono testa, impegno, costanza. E Boufal lo sa. Tant’è che il suo allenatore tra le riserve, Patrice Sauvaget, l'aveva capito prima di tutti: “Sofiane? Ha capito che serve anche l’umiltà. Poi ha certi colpi che solo lui sa fare…” Già, skills e numeri. Nonostante l’obiettivo sia sempre cercare la giocata più semplice. Ma dietro la semplicità del gesto c’è un tocco di fino che soltanto lui sa fare. Difficile sì, ma reso facile dalla sua fantasia. Due anni in Ligue 2 e poi il salto tra i grandi.

Il Lille di Girard lo strappa alla concorrenza portandolo al Pierre-Mauroy nel gennaio 2014. Inizio stentato tra panchine ed esclusioni. Poi la svolta, titolare da Marzo in poi a suon di ottime prestazioni: 3 gol, 6 assist e 18 punti con lui in campo. Anche da punta centrale o da trequartista. Il ruolo più congeniale, però, resta quello dell’ala pura. Titolarissimo nel 4-3-3 di Hervé Renard quest'anno, stella di una squadra che fatica ad ingranare. Pochi gol, due dei quali segnati proprio dal classe '93 (e che tunnel alla gara d'esordio contro il PSG).

Imprevedibile e imprendibile, per lui parlano le statistiche: lo scorso anno, infatti, è stato uno dei migliori giocatori della Ligue 1 per dribbling effettuati e passaggi vincenti. Enfant du dribble, Boufal sparisce all'orizzonte. Sulla scia di Hazard.

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