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Liga, il personaggio - Williams de tacón: una storia basca

| News calcio | Autore: Francesco Pietrella

"Golaaaazoooo..." telecronista su di giri, sorrisi e sorprese. Mani nei capelli sì, inebriato dal tacón di  Iñaki Williams. Chi? Eh, che storia la sua. Intreccio tra cultura, futbol y...Paìs Vasco. Oggi doppietta da brividi contro il Betis (gara vinta per 3-1 dal Bilbao). Tacco alla Mancini e via, olè. Ieri, però, il primo giocatore di colore ad aver segnato un gol per l'Athletic. Contro il Torino tra l'altro, in Europa League. Sceneggiatura consegnata, ora il film. Williams attore protagonista, classe '94. Precoce sì, ma che talento. Terza perla in campionato.

Che viaggio il suo: parte dal Ghana, paese di suo padre. Poi la Liberia, Bilbao a causa della guerra civile e infine Pamplona, dove si forma tra le fila del Club Natación, squadra affiliata all'Athletic. I leoni ne monitorano le qualità e a 14 anni lo portano a Lezama, cuore pulsante della cantera vasca. Da sempre, si spera per sempre. E' l'inizio di una grande storia in salsa rojiblanca che dura ancora oggi. Giovanili? Bene, bene. Per dirla alla Strama. Gol, gol e ancora gol: 34 negli Juvenil, 7 col Baskonia in Tercera, poi altri 21 col Bilbao B in Segunda B. I più grandi lo notano, contratto rinnovato e clausola rescissoria a 6 milioni. Ah, però.

Valverde lo fa esordire in Liga contro il Cordoba, facendolo diventare il secondo giocatore di colore a vestire la maglia dell'Athletic (il primo è stato Jonas Ramalho, di padre angolano e madre basca). Emozione unica, seguita da un tweet: "un giorno lo sforzo sarà ricompensato". Profetico no? Lo chiamano il Balotelli Vasco per via della sua cresta (ma anche per le sue movenze e la sua esplosività), gli piace leggere e stare in famiglia. Oggi colpisce di tacco, domani chissà. Storia nella storia, golazo di Williams.

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