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La Robur vola, Minincleri segna: "Padova, niente di personale: a Siena per Morgia e per i compagni. Vergassola..."

| News calcio | Autore: Guido Barucco

Il mercato regala sempre retroscena, storie, sorprese. A qualsiasi livello, in qualsiasi categoria. Poco importa che sia A o Lega Pro, B o Serie D. Quando di mezzo ci sono società, piazze importanti, il calciomercato non sta a guardare. E così, in estate, lontano dai riflettori delle grandi, Simone Minincleri, attaccante classe '89 con un lungo passato in D alle spalle, fra Biella, Casale, Saint Christophe e Santhià, salutava Padova: dopo il ritiro coi Biancoscudati ha fatto le valigie. In macchina, direzione Siena. Per raggiungere il suo vecchio allenatore e la sua nuova squadra, la Robur. Con cui adesso gioca e segna, doppietta nel 6-1 in trasferta che ha lanciato i bianconeri in testa alla classifica. E oggi, Minincleri racconta la sua estate ed il suo momento a gianlucadimarzio.com:Sono sincero, onesto. Col Padova si doveva fare, ero andato in ritiro, ma non avevo ancora firmato. Mancavano i moduli, non erano arrivati. Dopo Ferragosto, mi ha cercato Morgia: con lui avevo vinto il campionato a Pistoia, in estate aveva scelto il Siena. Lì erano andati anche molti miei ex compagni, così ho lasciato Padova sapendo di andarmene da una grande piazza, ma ho fatto una scelta di cuore e di affetti: Siena, poi, ha giocato la sua parte. Ci stavo male dentro, non volevo separarmi dal gruppo con cui avevo vinto il campionato: il richiamo è stato troppo forte”. Una scelta, quella di Minincleri, che in Veneto non hanno apprezzato. Lui è dispiaciuto, capisce e risponde: “So che la gente non mi ha visto di buon occhio, posso solo dire ai tifosi che la mia è stata davvero una scelta di cuore. Ero molto legato a Morgia ed ai miei compagni, mi hanno chiamato. Mi hanno convinto subito. Ne ho parlato con la società ed abbiamo trovato una conclusione pacifica. Non credo di essere né il primo né l’ultimo caso. Ho scelto le persone, non la piazza. Per me è un’esperienza nuova, in una città ed in una squadra importante”. E allora, voltiamo pagina. Parola al campo, dove il Siena è partito forte: sette punti in tre gare, e testa della classifica conquistata: “L’inizio è molto positivo, dobbiamo continuare a lavorare molto perché siamo partiti in ritardo rispetto alle altre. I risultati ci danno una mano però…”. E ai risultati contribuisce anche lui: doppietta ieri ed avvio positivo: “Mi trovo benissimo in questa squadra, il gruppo è importante. Qualcuno, come detto, già lo conoscevo e questo mi ha aiutato. Gli altri sono ragazzi eccezionali, la piazza è splendida: quasi 5.000 persone allo stadio, per la D è incredibile. Dobbiamo solo ripagarli sul campo”. Con una maglia, quella del Siena, che pesa più delle altre: “E’ un effetto bellissimo poterla indossare, sappiamo che la società è importante, è stata in A, ci sono stati grandi giocatori… Per me è solo un onore. Dobbiamo onorarla sul campo”. Come Simone Vergassola, che ha scelto di non lasciare quella che è ormai è una seconda pelle: “E’ un uomo di un’umiltà incredibile, a Siena dovunque vai non c’è una persona che non ne parli bene. Questo fa capire molto, fa capire cosa ha fatto per questa città. L’ho conosciuto un mese fa, è una persona eccezionale. E’ un esempio per tutti, è il primo ad arrivare all’allenamento, è un maniaco in tutto: è un’atleta perfetto”. A Siena, per vivere una stagione importante. La squadra davanti a sé, gli obiettivi di gruppo prima di quelli personali: “Non sono egoista, penso al bene del gruppo. Il mio obiettivo è migliorare rispetto alla scorsa stagione, se poi faccio meno gol ma vinciamo il campionato meglio”. Intanto, i gol sono due ed hanno contribuito al successo. Il pensiero va sempre alla famiglia: “Vivono a Barletta, guardano i risultati su internet. Questi due gol li dedico a loro”. Siena vola, grazie anche alle ali di Minincleri. Il Padova un capitolo chiuso, il presente si chiama Robur: segnare, per tornare tra i grandi. In quella Lega Pro che per Siena sarebbe la rinascita e per Minincleri, 'il mago', la giusta consacrazione. Solo assaporata col Legnano nel 2009-2010, Simone è pronto a tornare fra i professionisti. A suon di gol, e magie. foto: sienaclubfedelissimi.it
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