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Juventus, l'impatto di Dybala (e Cavani...) sul bilancio

| News calcio | Autore: Redazione

Quarto Scudetto consecutivo, decima Coppa Italia in bacheca, biglietto per Berlino con destinazione finale di Champions già prenotato. Ma la Juventus non si ferma maie sta già programmando il futuro. Definiti i dettagli per l’acquisto di Dybala, si lavora per “regalare” ad Allegri un dream team d’attacco e non solo, con il nome di Edinson Cavani a far sognare i tifosi bianconeri. Ieri, mentre la squadra di Allegri aggiungeva un altro trofeo da riporre allo Juventus Museum, c’è stato un incontro positivo tra Cavani e gli intermediari del club bianconero, con le parti sempre più vicine a definire l’accordo su ingaggio e durata del contratto. A questo punto, il dubbio che attanaglia milioni di tifosi bianconeri è uno: la Juventus è in grado di sostenere i costi elevati di tali operazioni, senza essere costretta a privarsi dei suoi gioielli, in primis Pogba? Le cifrePaulo Dybala firmerà con i bianconeri un contratto quinquennale da 2.2 milioni a stagione a salire più bonus. Al Palermo, invece, andranno 28 milioni (in quattro anni) più 8 di bonus (alcuni facili da raggiungere, altri meno) e 4 milioni di euro invece in calciatori tra cui una scelta ricadrà su Goldaniga attualmente in comproprietà tra i due club. Stando a tali cifre, il giovane argentino avrà un peso annuo in bilancio, tra ammortamento cartellino e stipendio lordo, di circa € 10 milioni Edinson Cavani, passato nelle fila del PSG nell’estate 2013 per 64 milioni e con un contratto quinquennale (scadenza 2018), avrebbe un valore residuo in bilancio di circa 38 milioni; è questo il valore al di sotto del quale la società transalpina non dovrà scendere per evitare di registrare minusvalenze. Per comodità ed in assenza di cifre ufficiali, prenderemo tale somma come base per i nostri calcoli e presupponendo un contratto quadriennale da 5,5 milioni fissi (più bonus) per l’attaccante uruguaiano, otterremo che il suo costo annuale nel bilancio della società bianconera, sarà di euro 20,5 milioni. Il costo totale annuo dei due calciatori sarà, così, di circa 30/31 milioni a cui aggiungere eventuali bonus su ingaggi che inciderebbero sugli esercizi in cui gli stessi matureranno. Tutte le operazioni perfezionate nella prossima finestra estiva di calciomercato, avranno effetti finanziari a partire dall’esercizio 2015/2016, al fine di verificarne la sostenibilità dei costi in bilancio, dovremmo stimare i ricavi in tale esercizio e verificare la cosiddetta “potenza di fuoco”. A partire dall’esercizio 2015/16, il fatturato della Juventus subirà un incremento di circa € 30 milioni, grazie agli introiti derivanti dal nuovo accordo per i diritti tv di Serie A (+13 milioni), al nuovo sponsor Adidas (+10 milioni), al rinnovo dell’accordo con Jeep (+4 milioni), oltre all’incremento da sponsorizzazioni minori ed alla gestione autonoma del merchandising. A questi incrementi dovremo aggiungere quelli derivanti dalla nuova distribuzione del market pool della Champions League che per il prossimo triennio porterà circa 25 milioni in più di ricavi alle squadre che vi parteciperanno, oltre all’aumento dei premi e bonus previsti Ovviamente ipotizziamo che il prossimo anno la Juventus riesca a replicare gli stessi ricavi tra market pool e bonus raggiunti fin ora (80,3 milioni), ipotesi facile da ripetere in virtù degli incrementi market pool e premi Uefa previsti per il prossimo triennio. Considerando che le stime per i ricavi dell’esercizio in corso sono di circa € 330 milioni per quanto detto in premessa, sarà facile stimare per il 2015/16 un fatturato che raggiungerà i 350/360 milioni. Come previsto dalle norme sul Fair play finanziario, il costo del personale non può superare il 70% dei ricavi (percentuale peraltro destinata a salire, stando a quanto affermato da Platini nei giorni scorsi), otterremo che la “capacità di fuoco” della Juve per il prossimo mercato sarà all’incirca di € 250 milioni. Analizzando l’ultima relazione trimestrale, si stima che per l’esercizio in corso il costo del personale tesserato (stipendi più ammortamenti annui) sarà di circa 230 milioni e dunque empiricamente ci sarebbe spazio per ulteriori 20/25 milioni di costi annui. Lo studio effettuato non tiene conto di ulteriori costi che si libererebbero tramite cessioni e/o contratti in scadenza. Ad esempio la cessione di Llorente libererebbe circa 8/9 milioni di ingaggio annuo; ulteriori costi si libererebbero dalla scadenza (salvo rinnovo) di alcuni contratti. Pepe ad esempio tra quota annua di ammortamento e stipendio lordo, libera ulteriori 5 milioni. Dunque senza rivoluzionare la rosa ed a titolo esemplificativo aggiungendo solo i costi che si libererebbero dalle uscite di Llorente e Pepe, nel prossimo mercato la Juventus sarebbe in grado di sostenere costi annui per circa € 40 milioni in cui troverebbero spazio gli investimenti per un top player come Cavani, oltre che Dybala. I tifosi possono tirare un sospiro di sollievo, il dream team d’attacco Tevez, Cavani, Dybala, Morata è finanziariamente sostenibile anche senza cedere Pogba. Ora è tempo anche di altri sogni: c'è da preparare i bagagli, c’è un volo per Berlino da prendere… Benedetto Minerva - @BennyJFinance
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