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Il tango, le sfide con Messi e la Spagna: ecco "El Tanquito" Banega, un altro argentino per l'Inter

| Calciomercato | Autore: Redazione

Con Guarìn ormai in partenza, l’Inter ora pensa al mercato in entrata. Le ultime prestazioni dei nerazzuri sembrano aver convinto Mancini che la sua squadra ha bisogno di un innesto a centrocampo. Il nome nuovo è quello dell’argentino Èver Banega: il giocatore è in scadenza di contratto con il Siviglia il prossimo giugno, rendendolo così un obiettivo appetibile per l’estate. Banega risponderebbe alla perfezione al bisogno del Mancio di avere un uomo di ordine in rosa. Il giocatore è stato infatti un ottimo regista nel centrocampo prima del Valencia ed ora del Siviglia, grazie alla sua visione di gioco, alle sue doti da leader ed alle sue qualità tecniche elevate. Lo stile di Banega è stato paragonato in patria a quello della danza argentina per eccellenza: il tango. Movimenti veloci e baricentro basso, passo svelto e cambi di direzione improvvisi: “El Tanquito” è infatti il soprannome che si porta in dote sin dall’infanzia. Da bambino, Banega ha dovuto confrontarsi con un coetaneo che di strada ne avrebbe fatta: Lionel Messi. I due sono entrambi nati a Rosario ad appena un anno di distanza e spesso si sono scontrati da avversari durante le loro esperienze nelle squadre giovanili della città. Si dice che il giovane Banega riuscisse a tener testa alla Pulga, nonostante il giovane Messi fosse già di un livello superiore a quello degli altri bambini. Mentre Messi si trasferirà nella cantera del Barcellona, per Banega nel 2000 arriva la chiamata del Boca Juniors e sei anni dopo arriva la convocazione in prima squadra. Le stagioni che seguiranno sanciranno la consacrazione di questo giovane talento: la vittoria della Coppa libertadores, la conquista della Coppa del Mondo under 20 e la medaglia d’oro alle olimpiadi di Pechino mettono in luce le straordinarie doti di Banega e le offerte dall’Europa non tardano ad arrivare. Nonostante l’interesse di Real Madrid, Milan, Barcellona, Juventus ed altre ancora, è il Valencia ad aggiudicarsi le prestazioni di Banega per la cifra di 19 milioni di euro. L’inizio dell’esperienza oltreoceano non è però dei migliori: Èver fatica ad ambientarsi e viene mandato in prestito all’Atletico Madrid. Quando torna al Siviglia, l’allenatore Emery decide di affidargli le chiavi del centrocampo, rilanciandone tutto il talento ed esaltando le sue doti da metronomo e distributore di palloni. Nonostante le sue grandi qualità, Banega non è di certo mai stato un giocatore continuo. Durante la sua carriera ha spesso alternato alti e bassi, dovuti anche a qualche comportamento anche eccessivo. I casi più eclatanti sono legati alla sua macchina, una Ferrari. Nel 2012, mentre stava facendo rifornimento alla pompa di benzina, Banega si scorda di inserire il freno a mano e viene investito dalla sua stessa vettura. Il risultato? Rottura della tibia e perone. Qualche mese più tardi la stessa Ferrari prende fuoco improvvisamente mentre si stava dirigendo verso gli allenamenti, lasciando fortunatamente il giocatore illeso. Dopo una breve esperienza in Argentina al Newell’s Old Boys, Banega è tornato a giocare al servizio di Emery ed è tornato ad emergere ancora una volta anche il suo talento. Stavolta la maglia è quella del Siviglia, con la quale riesce a vincere l’Europa League. Ora il contratto di Èver è in scadenza e l’Inter ci ha già messo gli occhi sopra. Che sia proprio Banegal ’uomo giusto per sistemare il centrocampo dei nerazzurri? A giugno, magari, potremmo scoprirlo. A cura di Federico Manzoni
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