Questo sito contribuisce all'audience di
Menu

Seleziona una squadra

  • Serie A
  • Coppe
  • Altri

Il Miracoli (ex) studente, dal Genoa al Tours sognando Ibra: "Che ricordi con El Shaarawy"

| News calcio | Autore: Francesco Pietrella

Luca, parlez-vous français? "Sto imparando..." Spontaneo, Miracoli: "I miei genitori lo parlano bene ma a me mancano le basi (ride ndr)". Tranquillo dai, ci sarà tempo: "Sicuramente. Ho un professore con cui faccio lezioni private durante la settimana". Nuova avventura per Luca Miracoli, in Ligue 2 col Tours. "Esperienza formartiva" per l'ex attaccante del Varese classe '92, cresciuto nel Genoa di Sturaro ed El Shaarawy. E quanti trofei: "Ho fatto 5 anni nelle giovanili rossoblù - racconta Luca in esclusiva su GianlucaDiMarzio.com - ho giocato con molti dei ragazzi che oggi sono in Serie A. Anche con Lazarevic, Perin, Cofie, Ragusa, sono stati anni molto belli. Ho bei ricordi. Eravamo una bella squadretta... (ride ndr). Un po' modesto dai, perché quella "squadretta" vinse Campionato, Coppa Italia e Supercoppa Primavera. Tanti bei ricordi, anche col Faraone: "Ora gioca nel Monaco, magari un giorno ci incontriamo proprio in Francia!"

Oggi Miracoli guida l'attacco del Tours di Marco Simone (ex attaccante di Milan, Monaco e PSG). Sogni, obiettivi e una nove da centravanti puro. In testa, l'idolo Ibra e il pupillo Klose: "Il mio intento è sempre stato quello di avere un'esperienza all'estero - racconta Luca - mi è sempre piaciuto. In estate ero svincolato, ho chiesto al mio procuratore se per caso ci fosse qualche proposta interessante da fuori. Appena ho saputo del Tours ho abbandonato tutte le altre offerte e sono partito. Era quello che volevo, qui mi trovo benissimo. E' un nuovo mondo, mi piacerebbe continuare per molti anni".

E la lingua, giorno dopo giorno, non è più un problema: "Marco Simone mi aiuta, a livello tecnico-tattico comprendo tutti. Poi alcuni compagni parlano italiano (come Bosetti, ex Nizza ndr), altri ancora inglese. Riesco ad avere rapporti". Dieci giorni fa l'esordio col Lens al Félix-Bollaert. Bello vero? "Stadio fantastico, atmosfera straordinaria. E' stato qualcosa di incredibile...". Infine, una settimana dopo, la prima rete nella sconfitta contro il Créteil: "E' stata importantissima per me - continua Luca - purtroppo il gol è arrivato soltanto al 90' e non siamo riusciti a recuperare (la partita è finita 1-2 ndr). Abbiamo avuto 21 occasioni da rete, gli avversari soltanto 3 e in due hanno segnato. Il calcio è stranissimo a volte (ride ancora ndr). Però sono contento, era la prima presenza da titolare. Anche venerdì (0-0 contro il Valenciennes ndr) sono partito dall'inizio. Ho fatto una buona partita, sfiorando anche il gol".

Tanti anni a Genoa, dagli Esordienti fino alla Primavera. Poi i vari prestiti in giro per l'Italia: Valenzana, Feralpi Salò, Varese. Accompagnati da un interesse per lo studio, un po' insolito per un calciatore. Ma assolutamente formativo: "Ho fatto il Liceo Classico (il Doria di Genoa ndr). Ero bravo, mi piaceva studiare..." Greco, latino, un po' di storia e 90/100 all'esame di maturità. Non male eh, tra allenamenti e compiti settimanali: "Ho provato a fare anche l'università (prima Giurisprudenza, poi Economia ndr), ma è stato difficile. In tre anni ho girato molto, ho dato 5 esami, poi ho smesso. Non ha senso fare l'università in questo modo, è una spesa inutile. In Francia sarebbe stato ancora più difficile. Son contento di imparare il francese però". E Università telematica? "Sì potrebbe fare, ma i miei genitori non sono molto d'accordo. Meglio concentrarci sul calcio." E sul Tours, per una nuova avventura tutta da scoprire. Bonne chance, Luca. Anzi, Lucà. Alla...''français''.

Condividi articolo su

Calciomercato

Serie A