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Henry: “Giocai 5 ore dopo il crollo delle Torri Gemelle: dobbiamo mostrare ai terroristi che siamo forti e uniti”

| News calcio | Autore: Redazione

“Quando le Torri Gemelle sono state attaccate l'11/9, tutti si sentivano americani. Quando Londra è stata devastata dagli attacchi alla metropolitana nel 2005, siamo diventati tutti britannici. Questa sera a Wembley, il mondo intero sarà il francese”. Questo il pensiero espresso da Thierry Henry in un’intervista rilasciata a "The Sun". L’ex giocatore di Arsenal e Barcellona. interpellato sulla strage di Parigi, ha espresso il suo pensiero riguardo la possibile sospensione di Inghilterra – Francia, ricollegandosi agli attentati di New York del'11 settembre 2001: “All'Arsenal è stato ordinato di giocare in Champions League contro il Maiorca appena cinque ore dopo che le Torri Gemelle erano crollate a New York. Fu l'unica volta nella mia carriera in cui perdemmo e non mi importava. Abbiamo giocato perché abbiamo dovuto, ma mentre ero fisicamente in campo, mentalmente ero dall'altra parte dell'Atlantico con tutte quelle persone che stavano soffrendo in America. Abbiamo volato di nuovo a Londra quella notte, quando tutti gli altri aerei erano stati a terra e nessuno è stato a pensare al risultato della partita che avevamo appena giocato. Sarà la stessa sensazione di stasera. Non sarà importante il risultato, si tratterà solamente di mostrare ai terroristi che siamo forti e uniti”.
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