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G Factor: Luca Giannone, il trequartista napoletano che s'ispira a Totti

| Rubriche | Autore: Ciro Troise

Nel calcio ci sono i predestinati, quelli come Balotelli che dal settore giovanile finiscono subito nei grandi palcoscenici, o coloro i quali devono inseguire percorsi più lunghi e tortuosi sognando l’approdo a livelli sempre più alti. I primi spiccano per il grande talento a propria disposizione, i secondi per la determinazione, la capacità di non mollare, di resistere alle avversità durante la gavetta. Proprio come Luca Giannone, trequartista classe ’89 del Crotone che l’8 Marzo scorso ha segnato il suo primo gol in Serie B dopo varie stagioni vissute in Lega Pro. Galeotta è stata la scelta di Drago di tenere a riposo per quella gara il giovane talento Bernardeschi, reduce in quel weekend dall’esperienza in Under 21. Al suo posto l’allenatore del Crotone decise di puntare su Luca Giannone, trequartista classe ’89 che contro il Cittadella ha collezionato la sua sesta presenza stagionale. Sono stati necessari solo due minuti per capire che la scelta era stata azzeccata, alla prima occasione Giannone ha spedito una punizione sotto l’incrocio dei pali segnando il suo primo gol in Serie B. Una gioia infinita per un ragazzo che la Serie B la inseguiva già da un po’. Monitorato da Reggina e Crotone, l’affare si è sbloccato solo a gennaio con l’accordo tra il direttore sportivo Giuseppe Ursino e il suo agente Andrea Cattoli. Ma chi è Luca Giannone? Ragazzo di Casalnuovo, comune alle porte di Napoli cresciuto a pane e pallone. Comincia a giocare a calcio sin dalla tenera età, nel vivaio del Pomigliano, club di Serie D in cui resta fino all’età di 12 anni, quando una semplice amichevole diventa una grande occasione. Giannone gioca negli Esordienti e a Pomigliano c’è un’amichevole contro il Napoli. A fine partita per Luca la buona notizia: l’allenatore del Napoli Salvatore Lorenzo è rimasto impressionato dalle sue qualità. Luca viene convocato per un provino al centro sportivo di Marianella, dove s’allenavano le giovanili azzurre prima del fallimento del club nel 2004. Basta poco a Giannone per convincere il Napoli a tesserarlo e a fargli realizzare un sogno. Neanche il fallimento spezzerà il legame tra la maglia azzurra e Giannone; alcuni ragazzi decisero di andare via, lui rimase aspettando la puntuale chiamata dal club. Comincia la lunga trafila nel settore giovanile azzurro, dai Giovanissimi, dove era diretto da Antonio Carannante, terzino sinistro del Napoli di Maradona, fino ai tre anni vissuti in Primavera. Stagioni in cui ha costruito un forte rapporto d'amicizia con altri ragazzi di proprietà del Napoli che provano a mettersi in mostra in Serie B come Raffaele Maiello della Ternana e Camillo Ciano dell’Avellino. L’ultimo atto dell’esperienza di Giannone si consuma ai play-off del campionato Primavera 2008-09; gli azzurrini affrontano il Genoa di El Shaarawy che li elimina. Da una parte Stephan El Shaarawy, dall’altra Lorenzo Insigne; chi l’avrebbe mai detto di ritrovarli qualche anno dopo nel giro della Nazionale? Tappe ancora lontane per Luca Giannone che, però, non si è fermato. Come spesso accade, la prima esperienza dopo gli anni delle giovanili non è andata benissimo. Giannone va a Lecco in Prima Divisione Lega Pro. Inizialmente sembra che si punti sui giovani, poi cambiano le carte in regola e il bilancio di Luca è magro con sole sedici presenze e zero gol. Benedetto il ritorno al Sud per Luca che esplode a Matera in Seconda Divisione Lega Pro. L’allenatore Adriano Cadregari e il ds Luigi Dimitri lo vogliono fortemente, gli trasmettono fiducia e lo considerano un punto fisso della sua formazione di giovani che raggiungerà il settimo posto. Lo dimostrano i dieci gol realizzati in venticinque presenze durante l'esperienza in Basilicata. Dal Sud di nuovo al Nord, Luca ritorna in Lombardia. Stavolta la destinazione è Busto Arsizio, Giannone si trasferisce alla Pro Patria dove gioca per tre stagioni, due in Seconda Divisione e una in Prima Divisione. Nel 2011 Luca rescinde il contratto con il Napoli, che vede troppo lontana la prospettiva di un ritorno in azzurro, e si trasferisce alla Pro Patria a titolo definitivo. Il bilancio è ottimo: 31 gol in 85 presenze e soprattutto le sue prestazioni finiscono nel mirino degli addetti ai lavori che provano ad assicurarselo. La serie B, però, sembra essere una chimera: la Reggina e il Crotone non mollano la presa ma non riescono mai a concludere le trattative. L’accordo è arrivato lo scorso gennaio, quando il direttore sportivo Giuseppe Ursino, un maestro nella scelta e nella valorizzazione dei giovani talenti, l'ha prelevato in prestito con diritto di riscatto della metà dalla Pro Patria. Il segreto del Crotone che sogna i play-off è tutto in questa virtù. Maiello, Ciano, Mazzotta, Dezi, Bernardeschi; è questa la formazione delle promesse che in Calabria sono state messe in condizione di far bene in questi anni. Si unirà anche Luca Giannone alla lista di chi si è consacrato dalle parti dell’”Ezio Scida”? Il trequartista di Casalnuovo s’impegna per farsi trovare pronto, proprio come contro il Cittadella. Il suo modello è Francesco Totti, calciatore che ammira tanto per le straordinarie qualità tecniche e per la personalità. Un’attrazione insolita per un napoletano ma, dove c’è il talento, non ci sono campanili che tengano. Luca lo sa e vuole continuare a illuminare tutti, a luglio compie venticinque anni e c’è ancora tanto da sognare…   Staff: Ciro Troise Fonte foto: fccrotone.it
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