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G Factor: Luca Clemenza, dal vivaio un nuovo numero 10 per la Juventus

| Rubriche | Autore: Gianluca Di Marzio

Platini, Baggio, Del Piero, oggi Tevez, sembra che alla Juventus il numero 10 non possa mancare. L’argentino è un attaccante moderno, ha meno poesia dei precedessori ma un mix esplosivo di fisicità, qualità tecniche ed esplosività. Se si vuole godere ancora la poetica del trequartista del passato, bisogna fare un salto nelle giovanili bianconere. C’è un ragazzo del ’97, si chiama Luca Clemenza, mezzapunta che può giocare anche da esterno d’attacco perché va bene la letteratura del numero dieci ma bisogna adeguarsi alle esigenze moderne. Ma chi è Luca Clemenza? E’ nato a Cittiglio, in provincia di Varese, ma durante l’infanzia si è trasferito con la famiglia in una delle regioni, dove la Juventus è solita pescare, il Veneto. Il tempo dei primi calci lo vive al Crespadoro, poi una parentesi all’Arzignano prima di trasferirsi al Montecchio Maggiore, la città di Christian Maggio. Il Montecchio è una società dilettantistica con un ottimo vivaio, una “cantera” florida che sforna continuamente nuove promesse, come il difensore del Parma classe ‘97 Tommaso Equizi. Clemenza ha militato per due stagioni al Montecchio Maggiore, anni importanti dove si è formato calcisticamente innanzitutto cambiando ruolo. Luca, infatti, da bambino ha avuto una parentesi da difensore centrale, prima di essere catapultato dietro le punte, ad inventare con la sua fantasia. Nella seconda stagione al Montecchio, con la maglia numero dieci, dava spettacolo ottenendo l’attenzione di molti addetti ai lavori soprattutto in Veneto. A fine stagione il passaggio al Vicenza, ma la legge dei due anni continua. Clemenza si mette in mostra ai tornei di Livorno e Caorle e in estate c’è la fila per portarsi a casa un talento di grande prospettiva, un mancino dotato di colpi che lasciano a bocca aperta in alcuni casi. Sampdoria, Inter e Milan cercano di strapparlo alla Juventus che, però, ha la proposta più convincente per il Vicenza e per Luca, che si trasferisce in bianconero nonostante sia tifoso milanista e abbia Kakà tra i suoi idoli. La prima segnalazione su Clemenza a Vinovo è arrivata da Fulvio Mason, osservatore per il Veneto della Juventus per otto anni, prima di trasferirsi al Genoa. La Juventus ha preso Clemenza nel 2011 per la categoria Giovanissimi, l’operazione fu condotta da Giovanni Rossi, ex responsabile del settore giovanile bianconero e oggi direttore sportivo del Sassuolo, e Luigi Milani, che si occupa dell’attività di base e proviene proprio dal Vicenza. Alla Juventus Clemenza parte dai Giovanissimi Nazionali di Gabetta, gioca da esterno destro d’attacco nel 4-3-3 ed è un’annata favolosa. Segna ventitrè gol, si laurea capocannoniere del campionato e va a segno anche alla final eight di Chianciano, dove però trionferà l’Inter. Nella seconda stagione gioca sotto età negli Allievi, paga la differenza d’età e fisicità soprattutto nelle battute iniziali ma cresce sotto il profilo del ritmo. E’ questo l’aspetto su cui ancora deve migliorare: la continuità nella concentrazione, tenendo l’attenzione massima sulla gara fino al fischio finale, dando ancora più incisività così ai suoi spunti esaltanti. A dicembre 2012 conquista anche la prima convocazione in Nazionale, in Under 16 per un doppio impegno amichevole con la Svizzera, poi troverà spazio anche in Under 17. Nella stagione in corso la consacrazione definitiva, con l’allenatore Ivano Della Morte, protagonista di un grande lavoro con gli Allievi Nazionali della Juventus, vittoriosi al prestigioso torneo di Arco di Trento e primi in classifica nel girone A, con la qualificazione diretta alla final eight già matematicamente conquistata. Clemenza è il faro della formazione di Della Morte e ha già ottenuto tre presenze in Primavera, due in Youth League e una in campionato, ma soprattutto l’attenzione di Antonio Conte, che non perde d’occhio il vivaio. Luca si è più volte allenato con i compagni della prima squadra e l’allenatore di Pogba e gli altri lo segue con interesse. Marchisio e Giovinco lo dimostrano, alla Juventus si crede nel vivaio. Che sia Clemenza un altro talento a emergere in bianconero… lo scopriremo solo vivendo. Staff: Ciro Troise
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