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G Factor: Lorenzo Pellegrini, l'anima della Roma europea di De Rossi

| Rubriche | Autore: Ciro Troise

La favola della Roma in Youth League si è spenta in semifinale, travolta nel secondo tempo dalla potenza del Chelsea, rivelatosi di un'altra categoria rispetto ai giallorossi. L'Under 19 dei Blues è monitorata da Mourinho, molto attento in particolare ad alcuni elementi che si sono messi in mostra contro i giallorossi: il centrocampista Loftus-Cheek, che ha debuttato anche in Champions League, l'esterno d'attacco capitan Brown, un classe '97 di grande prospettiva. La Roma ha resistito un tempo, poi è crollata nella ripresa a causa anche di alcuni errori difensivi che hanno reso più facile la vita al Chelsea. I più attivi nelle fila giallorosse sono stati Verde e Pellegrini, non a caso i due ragazzi del '96 che hanno trovato recentemente spazio in prima squadra. Verde è stabilmente nel gruppo di Garcia, Pellegrini ha vissuto la gioia dell'esordio nella vittoria di Cesena, quando è entrato al 66' al posto di Ucan.

Ma chi è Lorenzo Pellegrini? E' il giocatore-anima della Primavera di De Rossi, un centrocampista che sa fare le due fasi, dotato sia di sostanza che di qualità. Ha spiccati tempi d'inserimento, un ottimo tiro dalla distanza come dimostra l'eurogol contro il Manchester City nei quarti di finale di Youth League, deve migliorare nella gestione dei tempi di gioco, nella fase d'impostazione, e nell'utilizzo del piede debole, il sinistro.

Ha un'ottima struttura fisica, mostra dei buoni livelli in termini di resistenza, ha gamba, fa sentire la sua presenza sia nei contrasti che con un grande lavoro atletico soprattutto nella fase del recupero del pallone. Pellegrini è un ragazzo da seguire con grande attenzione, ha compiuto grandi passi in avanti nelle ultime stagioni ed ha ancora ampi margini di miglioramento. Non parliamo di un predestinato, di un talento che sin da bambino impressiona tutti con le sue qualità tecniche ma di un "lavoratore della mediana" duttile e interessante, un mix tra Montolivo e Marchisio.

Ha vissuto un percorso abbastanza classico, senza anticipare i tempi, fino alla scorsa stagione nella Primavera di De Rossi non era mai stato gettato nella mischia sotto età. Pellegrini è arrivato alla Roma quando aveva nove anni dopo tre annate trascorse all'Italcalcio ed una all'Almas Roma, ha iniziato nella categoria Esordienti la trafila delle giovanili giallorosse. Lorenzo fa parte del gruppo dei '96 che hanno avuto la "benedizione" di Vincenzo Montella nella stagione in cui l'attuale allenatore della Fiorentina guidava i Giovanissimi Nazionali fino alla finale scudetto persa contro il Milan. Montella predicava la duttilità e, quindi, ogni ragazzo era provato in più ruoli fino a trovare poi la collocazione più congeniale: Pellegrini giocava da mediano davanti alla difesa al fianco di Adamo che assume di più i compiti del regista, dell'organizzazione di gioco. Dopo l'avventura nei Giovanissimi, Pellegrini affronta il campionato Allievi Regionali Elite prima di entrare nel gruppo di mister Tovalieri che in alcune partite lo utilizza anche da difensore centrale anche se molto presto ritorna a dare il suo contributo in mezzo al campo.

Nella scorsa stagione le prime grandi soddisfazioni, nella Primavera di De Rossi scala le gerarchie e, pur non essendo certo ad inizio stagione del posto da titolare, conclude l'annata con ventinove presenze e sei gol tra campionato, fase finale, Coppa Italia e Viareggio Cup. Arrivano anche le prime convocazioni in Nazionale, il ct dell'Under 18 Vanoli gli dà fiducia prima per un raduno a dicembre e poi per l'amichevole internazionale contro la Tunisia, appuntamento a cui ha dovuto rinunciare per un attacco febbrile.

A marzo 2014 il debutto in Under 19 nell'amichevole contro la Germania terminata 1-1, dopo quella sfida diventa un punto fermo della Nazionale di Pane fino alla fase èlite degli Europei disputata circa dieci giorni fa e conclusasi con l'eliminazione dell'Italia. In questa stagione la consacrazione assoluta, Pellegrini ha tirato fuori tutte le sue potenzialità. Il bottino delle presenze è già arrivato a quota trenta tra campionato, Youth League, Coppa Italia e Viareggio Cup con sei gol all'attivo. La soddisfazione più grande è giunta, però, al "Manuzzi" il 22 Marzo scorso, Pellegrini spera che il finale di campionato presenti altre serate magiche come quella romagnola. Tra la delusione per la sconfitta contro il Chelsea, il pensiero al finale di campionato con la Primavera ma il sogno è l'esordio all'Olimpico. Pellegrini ci spera, Garcia lo osserva...

Staff: Ciro Troise

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