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G Factor: Anderlecht ed Envigado, le finestre sull’estero alla Viareggio Cup

| Rubriche | Autore: Ciro Troise

Lunedì si comincia, palla al centro al “Bresciani”, la Viareggio Cup compie sessantasei anni. La fiera dei talenti invecchia ma non perde il suo fascino, rivelandosi un’interessante vetrina per mettere in mostra i giovani.

Le big del calcio italiano saranno tutte presenti a Viareggio; Juventus, Inter, Milan e Fiorentina, in virtù del loro palmares al torneo, partiranno dagli ottavi di finale mentre altre realtà come Roma, Napoli e Lazio dovranno passare per i gironi eliminatori. Come vuole la tradizione di questa competizione, la Viareggio Cup offre un’importante vetrina sui giovani stranieri, su altre realtà e filosofie calcistiche.

Una delle più interessanti è sicuramente l’Anderlecht. I campioni in carica saranno in campo nella gara inaugurale al “Bresciani” di Viareggio contro il Napoli di Saurini che proverà ad esprimersi in un torneo internazionale così prestigioso sulla stessa scia del lavoro compiuto in Youth League, la Champions dei giovani. L’Anderlecht è un vivaio florido, la società belga ha cresciuto uno dei giocatori più rappresentativi della formazione di Benitez come Dries Mertens. La Nazionale belga, desiderosa di fare bella figura al Mondiale brasiliano, affonda le radici proprio nell’investimento sui vivai e l’Anderlecht conferma tale lavoro. Per capire il valore del vivaio dell’Anderlecht, basta consultare la rosa che ha disputato in questa stagione la Champions League nel girone del Paris Saint Germain di Ibrahimovic, Lavezzi e Cavani. Ben sette elementi sono provenienti dal vivaio: gli attaccanti Acheampong e Massimo Bruno, il terzino destro Van den Borre, il laterale sinistro Deschacht, i centrocampisti Tielemans, che a sedici anni vanta già quattro presenze in Champions League e sedici nella Jupiter Pro League, Dennis Praet e il difensore centrale Mbemba, protagonista nelle ultime due edizioni della Viareggio Cup. Dal torneo della città del Carnevale alla Champions League, il passo è emozionante e  Mbemba l’ha dimostrato quando, dopo aver marcato Ibrahimovic nella sfida contro il Paris Saint Germain, gli ha strappato una foto pubblicata poi sui social network.

L’Anderlecht è pronta a presentare altri talenti, ottime individualità guidate da Renè Peeters che l’anno scorso ha trionfato proprio al “Bresciani” contro il Milan proprio sotto gli occhi di Galliani.

Il Viareggio è anche calciomercato, alberghi, bar e ristoranti ospitano incontri serali e notturni tra dirigenti e agenti Fifa. Si visionano talenti e si tenta di acquistarli, proprio come fece il Milan con il terzino sinistro dell’Anderlecht classe ’94 Jordan Lukaku. La trattativa saltò perché le richieste della società di Bruxelles erano considerate troppo alte dai rossoneri.

E’ Nabil Jaadi il giocatore più promettente dell’Anderlecht che inaugurerà la Viareggio Cup. Trequartista dotato di grande tecnica, gioca da esterno destro alto nel 4-3-3, Jaadi ha cambio di passo e capacità nel dribbling, qualità emerse anche nel Mondiale Under 17, dove con il suo Marocco ha realizzato due gol nelle quattro partite disputate prima dell’eliminazione rimediata contro la Costa d’Avorio. Sono tenere d’occhio anche il difensore Sefa Isci, ottimo difensore centrale, di piede veloce e molto abile nell’anticipo e Mohamed Soumare, freccia sinistra del tridente di Peeters.

La novità più interessante della Viareggio Cup è la presenza dell’Envigado, realtà colombiana di grande spessore che ha lanciato giocatori dal calibro di Quintero, Guarin e James Rodriguez. La Colombia come il Belgio è un movimento calcistico in crescita che ha potenziato la capacità di sfornare nuovi talenti e di coltivarli fino alla definitiva esplosione. A Viareggio potremmo ammirare la scuola colombiana con la sua formazione più rappresentativa che ha portato in Italia anche Alexis Zapata, centrocampista classe ’95 che indosserà la maglia del Sassuolo, abile a prelevarlo dal Granada, società satellite dell’Udinese. Altre individualità sono pronte a sfruttare la vetrina: si tratta di Christian Arango, prima punta classe ’95 che ha collezionato già qualche presenza nella seconda parte della Liga Postobon 2013 e che si è laureato capocannoniere ai “Los juegos bolivarianos”, un evento sportivo in cui si sfidano in varie discipline Colombia, Bolivia, Ecuador, Panama, Perù e Venezuela. Da tenere d’occhio anche Daniel Londono, esterno sinistro ma soprattutto Nicolas Rubio, trequartista, classico numero dieci che nelle giovanili dell’Envigado e della Seleccion Antiochia, la squadra del dipartimento di Medellin, ha fatto sfaceli in coppia con Alexis Zapata. Rubio dietro la punta e Zapata a sinistra nel 4-2-3-1 è il mix letale con cui l’Envigado ha vinto tutti i trofei giovanili più importanti. Gli mancano le presenze in prima squadra che conquisterà probabilmente dopo la partenza di Zapata, autore anche di due gol in Liga Postobon.

L’Envigado è stato sorteggiato in un girone molto complicato, uno dei più competitivi della rassegna toscana con Roma, Livorno e Benfica. SI tratta di tre realtà di grande spessore, la formazione portoghese è la capolista con più punti dopo Chelsea e Barcellona nei gironi di Youth League. Roma e Livorno hanno solidità di squadra, una spiccata identità tattica e soprattutto esprimono un calcio piacevole, divertente e propositivo. I giallorossi di Alberto De Rossi poi a Viareggio potranno presentare due bocche di fuoco made in Sabatini: gli attaccanti classe ’96 Valmir Berisha e Tomas Vestenicky. C’è grande curiosità di vederli all’opera in un collettivo già molto forte, basterà aspettare qualche giorno. La fiera dei talenti è ai nastri di partenza, da lunedì tutti a Viareggio e non solo per il Carnevale….

Staff: Ciro Troise

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