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Europeo Under 17, ecco i migliori talenti: il capocannoniere Edouard e non solo

| News calcio | Autore: Guglielmo Cannavale

L’Europeo Under 17 è arrivato ieri alla fine, ha vinto la Francia in finale contro la Germania (4-1). Ma, come in tutti i tornei giovanili, il vincitore conta fino a un certo punto. Contano, invece, i talenti. E in questo Europeo se ne sono visti tanti, anche italiani. Tutti (o quasi) nati nel 1998 (pochi nel 1999), hanno lottato per prendere un pass per il Mondiale di categoria che si disputerà a ottobre in Cile (l’Italia non ce l’ha fatta). Questo, in Europa (precisamente in Bulgaria), è stato solo l’antipasto. PORTIERI - L’Italia si è difesa bene con Gianluigi Donnarumma, di proprietà del Milan e uno dei migliori prodotti del settore giovanile rossonero. Tra i migliori portieri del torneo c’è il tedesco Frommann del Friburgo. Poi lo sloveno Rok Vodisek, l’ultimo gioiello della scuola dei portieri sloveni dopo Handanovic e Oblak. E come non parlare di Luca Zidane? Si è parlato tanto (forse anche troppo) del figlio di Zizou, portiere valido (pur con alcuni errori) e anche para-rigori. DIFENSORI - Molto interessante l’inglese Reece Oxford del West Ham, difensore centrale. Così come Wout Faes, dell’Anderlecht e del Belgio: bravo tecnicamente. Il miglior difensore dell’Italia è stato Llamas del Milan, che può giocare da terzino sinistro e da centrale. Nella difesa della Francia campione spazio per il terzino destro Alec Georgen del Psg, sulla stessa fascia ha fatto bene anche Busam (Friburgo) della Germania. Come terzini sinistri si sono fatti notare il croato Borna Sosa della Dinamo Zagabria e Jay Dasilva (Inghilterra) del Chelsea. CENTROCAMPISTI - C’è tanta Francia, campione del torneo: Makengo e Cognat (regista) combinano quantità e qualità, hanno tenuto in piedi il centrocampo della loro nazionale. Poi ci sono i più offensivi Boutobba del Marsiglia, il re degli assist (quota 5), e Adelaide. Nell’Italia bene Filippo Melegoni dell’Atalanta: più giovane degli altri, è un ’99. Nel Belgio si è messo in mostra Alper Ademoglu (oltre a Rigo del Psv): nato in Turchia e di proprietà dell’Anderlecht, ha visione di gioco e tecnica. Nell’Inghilterra bene Marcus Edwards del Tottenham, con 2 gol: è l’unico della squadra ad aver segnato. Nella Spagna il capitano Carles Alena, regista del Barcellona, e il trequartista del Valencia Villalba, nella Germania Niklas Schmidt e il tedesco di origine turche Salih Ozcan. Poi Connor Ronan dell’Irlanda, Sandi Ogrinec della Slovenia, Vangelis Pavlidis della Grecia, Sandri Lovric dell’Austria e Nikola Moro della Croazia. ATTACCANTI - Includiamo in questa categoria anche gli esterni offensivi e i fantasisti, i migliori talenti si vedono soprattutto in questi ruoli. Classe sopraffina e grande tecnica per Ismail Azzaoui (3 gol), seconda punta del Belgio: il Tottenham si è mosso prima di tutti e l’ha preso un anno fa. Nella Croazia tra i più attesi c’era Josip Brekalo, ala sinistra della Dinamo Zagabria: può essere il nuovo grande talento di uno dei migliori settori giovanili d’Europa. Corre molto veloce palla al piede, una dote non comune. Nella Croazia si è mosso bene anche Davor Lovren, anche lui un esterno alto. Nello stesso ruolo uno dei migliori del torneo è stato senza dubbio Felix Passlack, del Borussia Dortmund: ha anche segnato tre gol. Ma il grande protagonista non può che essere francese: Odsonne Edouard. È il capocannoniere del torneo con 8 gol (13 considerando anche i turni precedenti), un record nella fase finale dell’Europeo Under 17. Ha segnato una tripletta in finale, dopo i due gol all’Italia. Ha fisico e segna in tutti i modi (anche di tacco), è di proprietà del Psg: mostruoso. Anche Ikone è del Psg e ha la stessa potenza fisica mista a velocità: 3 gol e un assist partendo più dalla fascia. Nella Germania finalista l’attaccante era invece Eggstein, anche se non preciso sotto porta. Nell’Italia i più forti e di prospettiva sono Cutrone del Milan (ha segnato un gol) e Scamacca. Nella Spagna ci si aspettava di più dal talento “Kuki”, una prima punta vera e forte fisicamente è il belga Dennis van Vaerenbergh, 2 gol. Tra i pochi a salvarsi nell’Olanda c’è Rashaan Fernandes del Feyenoord, nella Russia Lomovitski dello Spartak Mosca.
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