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Embolo, Tielemans e non solo: i 10 talenti da non perdere in Europa League, seguiti dalle italiane

| News calcio | Autore: Guglielmo Cannavale

Taccuino in mano e penna pronta a scrivere. Alla vecchia maniera. Tanti scout affollerranno gli stadi delle partite di Europa League, perché sono tanti i talenti da monitorare. Giovani che in Europa, se avranno spazio, potranno mettersi in mostra. L’Europa League è una vetrina importante, dove basta un gol per farsi vedere dal grande pubblico e meritarsi, magari, la chiamata di una grande squadra. Ce ne sono molto più di 10, questi i principali, tra campo e mercato. Breel Donald EMBOLO - Non è più una sorpresa, ha esordito anche in nazionale maggiore. La Juve era molto interessata in estate, aveva trovato l’accordo con il giocatore ma non con il Basilea. È un attaccante, è soltanto un ’97 ma è già titolare. Forte fisicamente, può fare sia la prima punta che partire dall’esterno. Sfida subito la Fiorentina, lo continueranno a osservare le big: negli ultimi giorni di mercato lo voleva il Wolfsburg. Anwar EL GHAZI - È il gioiello dell’Ajax, forse ha ancora più talento di Kishna. È un giocatore offensivo, classe ’95: può giocare in tutti i ruoli della trequarti e anche da attaccante, ma il suo ruolo è quello di ala destra. Ha comunque un gran fisico, alto 1,89m. In questa stagione è partito con 6 gol in 5 partite. Nell’Ajax, storico grande vivaio, anche i giovani Bazoer, Tete e Sinkgraven. PIONE SISTO - Nonostante sia un ’95, anche lui è già nel giro della nazionale maggiore ed è probabilmente il giocatore più importante del campionato danese. Gioca nel Midtjylland, è un’ala destra ma può giocare anche lui in tutti i ruoli della trequarti. Basso fisicamente, è alto 1,71m, ma dotato di grande tecnica. In Italia l’hanno osservato Juve e Milan, all’estero Porto e Arsenal. Ondrej DUDA - L’Inter aveva trovato l’accordo con il giocatore, ma non quello con il Legia Varsavia. Classe ’94, è un trequartista slovacco che fa il vice Hamsik in nazionale. Se il trasferimento all’Inter o comunque in Italia è solo rimandato, dipenderà da lui e anche dalle sue prestazioni in Europa League. Benjamin MENDY - Plasmato da Bielsa, ora si deve consacrare. È un terzino sinistro di grande talento e ottime doti fisiche, classe ’94. È titolare nel Marsiglia, ha segnato anche un gol in Ligue 1 quest’anno. In estate la Roma si era interessata a lui. JOAO MARIO - Nello Sporting Lisbona c’è William Carvalho (classe ’92), è vero. Ma anche lui, che è invece del ’93, è un ottimo centrocampista e meno noto. Entrambi hanno giocato l’ultimo Europeo Under 21 con il Portogallo, arrivando fino alla finale. Ma mentre Carvalho è un perno di centrocampo, Joao Mario ha corsa e capacità di inserimento. Andrija ZIVKOVIC - Il vivaio del Partizan Belgrado ha sfornato talenti come Jovetic e Ljajic, l’ultimo gioiello è questo esterno d’attacco tutto tecnica e velocità, alto 1,70m. Ha anche giocato nell’ultima sosta in nazionale maggiore, è un classe ’96. Quest’anno già 4 gol tra campionato e preliminari di Europa League. Ha vinto il Mondiale Under 20 con la Serbia, da protagonista. C’è il Chelsea, in Italia si era parlato della Roma e non solo. Youri TIELEMANS - Non è una scoperta, ma una certezza. È del 1997, titolare da quando ha 16 con già esperienza in Champions League. Un regista, con personalità ma anche un discreto fisico. Ha rinnovato in maggio fino al 2020, è un giocatore da grandissima squadra. La Juve l’ha seguito a lungo, 3 gol in 6 partite quest’anno. Nell’Anderlecht anche Praet e il mediano ’95 Dendoncker. BERNARDO SILVA - È solo uno dei gioielli del Monaco, il portoghese era stato uno dei protagonisti del Portogallo Under 21 agli ultimi europei, arrivando in finale. Talento e colpi da campione, si potrà valorizzare ulteriormente in Europa League. Con lui, altri giovani talenti del Monaco che punta sulla linea verde: Fabinho, Ivan Cavaleiro e l’ex Lille Adama Traorè. Leroy SANÉ - Troppo facile dire Max Meyer, ma nello Schalke ci sono come sempre molti prospetti interessanti. Dal solito Goretzka al nuovo acquisto Geis, che voleva anche la Lazio, da Hojbjerg (in prestito dal Bayern, era nel mirino della Samp) a Kolasinac, cercato dalla Roma. Ma chi si potrà consacrare ulteriormente è Sané, centrocampista offensivo classe ’96, che quando parte in velocità è difficile da fermare. Il vivaio è quello dello Schalke, lo stesso di Draxler.
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