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È iniziato il Mondiale U20: da Donsah a Boschilia, tutti i talenti in vetrina (e sul mercato)

| News calcio | Autore: Guglielmo Cannavale

Per cercare i talenti, a volte, bisogna andare dall’altra parte del mondo. È quello che dovranno fare tutti gli scout europei, perché il centro del calcio mondiale giovanile è e sarà in Nuova Zelanda. È iniziato oggi il Mondiale Under 20 (e si può vedere in tv su Eurosport), competizione che ha visto emergere giocatori come Messi e più recentemente Pogba. Si gioca ogni due anni, nel 2013 aveva vinto proprio la sua Francia in finale contro l’Uruguay. Le squadre partecipanti si daranno battaglia da oggi al 20 giugno per vincere la 20° edizione del torneo. Ma vediamo ora i talenti, squadra per squadra. ARGENTINA - Partiamo dalla nazione che ha vinto più volte questo torneo, ben 6. È tra le favorite anche perché ha da poco vinto il Sudamericano Sub 20, anche se alla prima giornata (nella notte) ha pareggiato 2-2 contro Panama. Si è subito fatto notare con una doppietta Angel Correa, di proprietà dell’Atletico Madrid, che è tornato completamente dopo la malattia. Il blocco è quello che vinto il Sudamericano, quindi l’altro giocatore chiave è Giovanni Simeone, lui non è dell’Atletico ma è il figlio dell’allenatore dell’Atletico, il Cholo. Della squadra che invece ha giocato due anni fa il Mondiale Under 17, ci sono tra gli altri il portiere Batalla (era stato il migliore, già promesso al Real Madrid), il difensore Mammana (può fare il terzino destro anche se è un centrale, di grande personalità), che piace all’Inter, e l’attaccante Driussi, anche lui seguito dai nerazzurri. Sono tutti e tre del 1996 e tutti e tre del River, che ha anche Tomas Martinez (ma del ’95). Ma i talenti non sono finiti, perché c’è anche Cristian Pavon, pure lui del ’96 ma del Boca, poi c’è Tiago Casasola: il Fulham ha già anticipato tutti per questo difensore di talento, classe ’95 e titolare nella squadra del Ct Grondona. BRASILE - Subito dopo l’Argentina, c’è il Brasile, che ha vinto cinque volte questo torneo. E vuole rifarsi dopo l’assenza nel 2013. Il Brasile può contare addirittura sue due 1997, grandissimi talenti: Gabriel Jesus del Palmeiras e Malcom del Corinthians. Le due certezze che arrivano dalla spedizione dell’Under 17 al Mondiale di due anni fa sono ’96: Danilo, mediano (o meglio, centrocampista totale, veramente forte) già passato al Braga e seguito dalla Juve, e Gabriel Boschilia del San Paolo, un trequartista che piace ai top club europei. In Europa è già arrivato Andreas Pereira, al Manchester United, oltre a Alef del Marsiglia e Jean Carlos del Real Madrid. Interessanti sono anche il terzino destro Joao Pedro e il centrale Lucao, oltre a Marcos Guilherme e Leo Pereira dell’Atletico Paranaense. GERMANIA - È probabilmente la più forte delle squadre europee, una federazione che da anni punta moltissimo sui giovani. Dopo la finale all’Europeo Under 17, la Germania vuole provare ad arrivare in fondo anche qui. Spiccano Levin Öztunali, classe ’96 già titolare in Bundesliga, centrocampista di origini turche in prestito dal Bayer Leverkusen al Werder Brema, e Julian Brandt, attaccante esterno anche lui di proprietà del Bayer, 4 gol in stagione. C’è il centrale Kempf del Friburgo, anche lui era stato seguito dalla Juve. In difesa anche Akpoumba dell’Hoffenheim, mentre a centrocampo Marc Stendera dell’Eintracht e Hany Mukhtar del Benfica, in nazionale dall’Under 15. PORTOGALLO - La stellina è Marco “Rony” Lopes del Manchester City, in prestito al Lille dove ha giocato 23 partite e segnato 3 gol. Classe ’95, è un trequartista di origini brasiliane. Da tenere in considerazione anche Goncalo Guedes del Benfica, attaccante del ’96 in nazionale dall’Under 15. Interessante anche Ivo Rodrigues, esterno d’attacco classe ’95, in prestito dal Porto al Vitoria Guimaraes, dove ha fatto 12 gol in Serie B portoghese. Da sottolineare anche il terzino destro dello Sporting Mauro Riquicho, Gelson Martins e Andre Silva. SERBIA - Insieme alla Croazia, è uno dei migliori serbatoi di talenti d’Europa. Il più talentuoso è il ’96 del Partizan Andrija Zivkovic, che può essere il nuovo gioiello dopo Jovetic, Ljajic, Mitrovic e Markovic. Interessante il mediano del Genk Sergej Milinkovic-Savic, nato in Spagna e con 18 presenze e 3 gol in prima squadra. Il capitano è il portiere Predrag Rajkovic, della Stella Rossa. Da segnalare anche il difensore Milos Veljkovic del Tottenham, l’attaccante Saponjic del Partizan (addirittura del ’97), Grujic della Stella Rossa e Gacinovic, 11 gol in campionato. NIGERIA - Per chi ha visto il Mondiale Under 17, la Nigeria ha bisogno di poche presentazioni. La squadra africana aveva vinto con merito, dominando la competizione. Ed il blocco è lo stesso. In attacco Kelechi Iheanacho del Manchester City, insieme a Success Isaac di proprietà dell’Udinese. Avevano segnato a raffica due anni fa, sono una coppia di attaccanti che si completano: Iheanancho è più tecnico, Isaac più potente. Di quella squadra in tanti hanno cambiato maglia, arrivando in Europa: anche Musa Yahaya (aveva illuminato) al Tottenham, Nwakali al Manchester City e Chidera Ezeh al Porto. Ma ci sono anche l’attaccante Taiwo Awoniyi (’97) e il capitano di quella squadra, Musa Muhammed. Bisogna aggiungere anche due talenti che giocano in Belgio: Moses Simon, ala classe ’95 del Gent che ha segnato complessivamente 17 gol in tutto l’anno, e il difensore del Genk Ndidi. URUGUAY - Come al solito, non manca il talento all’Uruguay. Questa volta un’italiana si è mossa in anticipo: la Roma ha girato Kevin Mendez al Perugia. È uno dei migliori talenti, aveva fatto bene al Mondiale Under 17. Trequartista di talento, stesso identikit di Gaston Pereiro, classe ’95 molto promettente del Nacional Montevideo. Il finalizzatore è Franco Acosta, che è stato comprato dal Villarreal. Buoni talenti anche il centrocampista Mauro Arambarri e l’attaccante Jaime Baez del Defensor, il volante Nahitan Nandez del Penarol e il terzino Guillermo Cotugno del Rubin Kazan. COLOMBIA - Tanto talento in attacco, un po’ fragile in difesa. Ci sono due “italiani”: sulla destra Tello della Juve, in attacco il fantasista Alexis Zapata dell’Udinese. Il più talentuoso è probabilmente Joao Rodriguez, seconda punta del ’96 del Chelsea in prestito al Vitoria Setubal. Molto interessante l’attaccante Rafael Borre, seguito già da diversi club italiani e di proprietà del Deportivo Cali. Da sottolineare anche il centrocampista Ayala, che ha giocato in Portogallo nel Nacional, l’attaccante Ibarguen, l’ala Jeison Lucumi e il centrocampista Jarlan Barrera, dell’Atletico Junior. MESSICO - La nazionale messicana si distingue sempre per il gioco di squadra e la velocità, è una squadra da non sottovalutare. Per quanto riguarda i talenti, tra i migliori ci sono l’esterno d’attacco Lozano e il centrocampista Erick Gutierrez del Pachuca, il giovanissimo classe ’97 Erick Aguirre del Monarcos Morelia. Nel Mondiale Under 17 di due anni fa si era messo in luce il portiere Raul Gudino, ora al Porto. Poi il difensore Rodrigo Gonzalez, Jose Ramirez del Chivas, Alejandro Diaz del Club America e Orbelin Pineda. GLI ALTRI - Partiamo dall’Europa, perché ci sono anche Austria, Ungheria e Ucraina. Nell’Austria, che ha pareggiato 1-1 con il Ghana all’esordio, spiccano l’autore del gol Gschweidl, Grillitsch, Laimer e il centrale Gugganig. Nell’Ungheria le stelle sono due centrocampisti con doti offensive: Nemeth dell’Haladas e Kalmar del Lipsia. Ci sono anche due ’97: Popov e Sallai. Nell’Ucraina invece il grande talento è un terzino sinistro, Eduard Sobol del Metalurg. Poi il centrale Burda e l’esterno Luchkevych. Tra le africane, il Ghana è la più pericolosa oltre alla Nigeria (ha pareggiato all'esordio): la stella la conosciamo bene, è Godfred Donsah del Cagliari, un uomo-mercato e grandissimo prospetto (in assoluto tra i migliori del torneo). Oltre a lui, Emmanuel Boateng del Rio Ave e David Atanga del Salisburgo. Nel Mali, Adama Traoré del Lille e Alassane Diallo del Westerlo. Alassane Sow (classe ’97 del Zaragozza) è invece tra i più promettenti del Senegal, con il portiere Seydou Sy del Monaco. Passando all’America del Nord e Centrale, ci sono Paul Arriola e Emerson Hyndman negli Stati Uniti, Jhamal Rodriguez nel Panama e Bryan Rochez nell’Honduras. Completano il tabellone le squadre asiatiche, oltre all’ospitante Nuova Zelanda: Corea del Nord, Qatar, Uzbekistan e il sorprendente Myanmar.
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