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Dietro le quinte del calcio: le Liste Champions

| Rubriche | Autore: Arnaldo Levato

La Champions League entra nel vivo: dopo i preliminari ecco la tanto attesa fase a gironi. Squadre, ma soprattutto giocatori, protagonisti: quelli inseriti nelle cosiddette “Liste Champions”. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa sono e da chi possono essere composte, secondo quanto disposto dall’UEFA. Iniziamo con il dire che un giocatore non può giocare in una competizione UEFA per Club(cioè UEFA Champions League e la UEFA Europa League, ma non Supercoppa UEFA) per più di un Club nel corso della stessa stagione. Eccezionalmente, tuttavia, un giocatore che è stato messo in campo nel primo, secondo, terzo turno preliminare o spareggi di UEFA Champions League o UEFA Europa League, ha diritto di giocare in UEFA Champions League o UEFA Europa League per un altro Club, a partire dalla fase a gironi. Un giocatore sostituto che non è stato messo in campo ha il diritto di giocare per un altro Club in UEFA Champions League o UEFA Europa League nel corso della stessa stagione. La “Lista Champions” è quell’elenco composto da non più di 25 calciatori che, a partire dalla fase a gironi, devono essere registrati e presentati ai fini della partecipazione alla Champions League. Questo elenco viene chiamato “Lista A”. Ma quali sono i criteri sanciti per la composizione di questa lista? Innanzitutto due di questi giocatori devono essere necessariamente dei portieri. Otto posti, come minimo, devono invece essere riservati ai “Locally Trained Players” (LTP) ovvero giocatori formati localmente. I LTP si suddividono poi in “Club-trained player ” (CTP) o “Association trained player” (ATP). I primi (CTP) sono tutti quei giocatori che, a partire dai 15 anni fino alla stagione sportiva nella quale hanno compiuto i 21, sono stati tesserati per il Club di riferimento per almeno 3 stagioni sportive o comunque un totale, anche non continuativo, di 36 mesi. I secondi (ATP), che non possono essere più di 4, sono invece giocatori che tra i 15 e i 21 anni siano stati tesserati per qualsiasi altra società della Federazione di riferimento (nel nostro caso la FIGC) per non meno di tre stagioni o 36 mesi, non necessariamente consecutive, e senza vincolo di nazionalità. La differenza sostanziale tra i primi e i secondi è chiara ed evidente. I CTP devo necessariamente essere cresciuti e formati dal Club di appartenenza mentre i secondi possono anche essere stati cresciuti e formati da un altro Club ma a condizione che questo appartenga alla Federazione di appartenenza (FIGC nel nostro caso). Oltre alla “Lista A”, ogni Club ha diritto a registrare un numero illimitato di giocatori nella cosiddetta “Lista B”. La lista deve essere presentata entro e non oltre le ore 24.00 del giorno prima della partita in questione. Un giocatore può essere registrato sulla lista B se è nato dal 1° gennaio 1993 in poi ed è stato autorizzato a giocare per il Club in questione per un periodo ininterrotto di due anni dal compimento del 15° anno di età. Giocatori di 16 anni possono essere registrati sulla Lista B se sono stati registrati col Club partecipante per le due stagioni precedenti senza interruzione. A cura di Arnaldo Levato (@arnylev73)
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