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Dalla malattia alla gioia di un figlio: Krstičić festeggia il suo derby blucerchiato

| News calcio | Autore: Matteo Moretto

Lumino ardente, che divampa all’improvviso. In una notte speciale, unica. Genova si riflette nella sua lanterna, e dipinge il mare di blucerchiato. Almeno fino al derby di ritorno. L’onda Samp è altissima, piena d’orgoglio e passione. Amore. Tanti attori, un solo protagonista. Che di genovese ha ben poco, lui che è nato a Belgrado ventiquattro anni fa. Ma che al Doria deve tutto il suo cuore. Anzi, una vita. Un figlio. Un derby (anche se non è il primo, in bacheca). Niente male. Quando vita e calcio s’intrecciano. Nenad Krstičić sorride, felicissimo. La sua Samp ha superato il Genoa per uno a zero. Ma soprattutto… sua moglie, nel pomeriggio, ha dato alla luce Anderj. Primogenito attesissimo. Una gioia immensa, che la coppia ha potuto condividere insieme. Al San Martino di Genova. Dal presente, a quello che è stato. Nello stesso ospedale, qualche anno fa. Flash, ricordi che si accavallano. Nel 2008 Nenad si rompe il menisco, giocando a pallone. Analisi, cure, visite. Ma il vero male sta da un’altra parte, ed è ben più grave. Un linfoma, tumore quasi fulminante. Ma il ragazzo non smette di lottare, sognare. E miracolosamente si riprende grazie alle cure del San Martino. Il lumino torna a sorridere, Nenad corre, si allena e qualche anno dopo segna. Nel 2012, contro la Fiorentina arriva il primo gol in A: "Questa rete la dedico alla Sampdoria e allo staff medico. Mi sono stati vicino durante il periodo più difficile della mia vita e il primo pensiero va a loro”. Oggi un figlio. E questo bellissimo derby, giocato - lui, proprio non voleva perderselo - dal 43’esimo del secondo tempo, perché “devo fare questo cambio” ha urlato Sinisa al quarto uomo. Vinto. Dal sapore ancora più vero, umano. Blucerchiato.

Foto, profilo Facebook.

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