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Chanturia, il "Messi della Georgia" è vicino al Cluj. Con l'Italia nel destino...

| News calcio | Autore: Matteo Moretto

Un ricordo tinto di Blues con un sogno chiamato Italia. Il contratto del Chelsea è ancora dentro quel cassetto, tutto da compilare. E lui, Chanturia, lo custodisce gelosamente: una cicatrice che difficilmente cadrà nell'oblio. Il presente si chiama Vitesse, anzi, a breve potrebbe essere Cluj perché da quelle parti il calciomercato chiude il 24 febbraio. Il direttore sportivo del club rumeno è un altro dei suoi grandissimi estimatori e la trattativa è sul punto di decollare. In esclusiva per Gianlucadimarzio.com Carlo Cavalleri, agente di Chanturia, ci racconta quello che da alcuni anni è chiamato il “Messi georgiano”: “Più che Messi, Chanturia ha lo stesso stile di gioco di Ronaldo, sempre con le dovute proporzioni: non è giocatore dallo sfondamento centrale, parte largo e si accentra, possiede una grande confidenza col pallone ed è dotato di dribbling secco e veloce. Tira tutti i calci piazzati e può giocare sia a destra, rientrando, che a sinistra. Come stile di corsa e abilità di saltare l’uomo ricorda molto l'ultimo Cerci”. Le origini calcistiche di Chanturia sono davvero importanti, scuola Barcellona: “Lui è il tipico giocatore uscito dalla cantera del Barcellona con caratteristiche da fantasista. L’epoca era quella d’oro, con Guardiola. I rapporti erano ottimi e lui aveva un grande feeling sia con l’ambiente che con l’allenatore (agli allenamenti ci andava col fratello di Pep). Il Barcellona però ha sempre tantissimi talenti tra le mani e succede che qualcuno lo lasci partire”. Chanturia, giovanissimo, non era in primissima fascia ma le sue qualità accecarono Ferrer, allenatore della cantera. “Quando Ferrer è stato ingaggiato dal Vitesse voleva portarsi Chanturia, a tutti i costi”. Ma sul piatto quell’offerta del Chelsea, irrinunciabile. Cavalleri spiega: “E’ arrivato il Chelsea con quei due contratti: Chanturia avrebbe giocato qualche anno al Vitesse per fare esperienza ma con un futuro al Chelsea. Le cose però sono andate diversamente perché nel frattempo i rapporti tra Chelsea e Barcellona sono cambiati ed il giocatore è rimasto nel mezzo. Il ragazzo conserva ancora il contratto dei Blues... Alla fine lo compra ugualmente il Vitesse per quasi un milione di euro, accontentando Ferrer”. Due anni fa, nella Eredivisie olandese ben 30 partite da titolare e grandissime giocate: Chanturia si consacra. L'Europa, l’Italia, se ne accorge: “Al termine della stagione Preziosi mette sul piatto un’offerta di 4 milioni di euro (per un ’93!) ma il presidente del Vitesse la rifiuta seccamente. La richiesta era di 20 milioni, si blocca tutto. I rapporti tra società e giocatore iniziano a farsi tesi, tanto che il ragazzo è stato messo leggermente ai margini della rosa. Chanturia voleva l’Italia”. Poi arriva il Parma “altra offerta importante, prestito con diritto di riscatto fissato a 4 milioni” ma non viene presa in considerazione. I rapporti si deteriorano e la frattura col club olandese sembra incolmabile: Chanturia lascia il Vitesse, in prestito: c’è l’avventura al Alanija, in Russia. Altre grandi prestazioni sia contro il Cska che contro lo Zenit. Il talento non sfugge all'occhio esperto di Spalletti che chiede alcune informazioni. Una volta tornato in Olanda, la situazione cambia. Ecco la svolta: “Il Vitesse diventa praticamente la seconda squadra del Chelsea e Chanturia entra nel suo terzo anno di contratto. Siamo riusciti a trovare un accordo col club fissando una clausola che gli possa permettere di lasciare il Vitesse ad un milione di euro”. Quest’inverno torna di moda l’Italia, il grande sogno di Chanturia. "Il Bologna si muove deciso e libera anche il posto da extracomunitario. L’operazione però era strettamente legata all’uscita di Diamanti…”. Ora il Cluj, per sentirsi mentalmente ancora un giocatore di alto livello. In futuro l’Italia, già quest’estate. Cavalleri racconta le possibili dinamiche di mercato: “Il capo scout dell’Udinese lo segue da tantissimo tempo, lo hanno sempre portato in palmo di mani. Anche il Verona è sulle sue tracce, quest’inverno il ragazzo è stato visionato in Scozia nel corso di una partita tra le due Under. Il Chievo aveva fatto un sondaggio e Preziosi ne va pazzo…”. Passo dopo passo, prima il Vitesse, poi il Cluj. A marzo il debutto in Nazionale maggiore e forse, chissà, un futuro in Italia. Finalmente. Staff – Matteo Moretto
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