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Cagliari, presentati i tre progetti per la realizzazione dello stadio definitivo:dettagli e foto

| News calcio | Autore: Francesco Caruso

Cagliari, presentati alla stampa i tre progetti per la realizzazione dello stadio definitivo che prenderà il posto del vecchio Sant'Elia. Al Lazzaretto del quartiere Sant'Elia, la presentazione ha visto la partecipazione di diverse autorità sarde e non: gli assessori Raffaele Paci, Giuseppe Dessena e Barbara Argiolas, il sindaco del capoluogo Massimo Zedda, il direttore generale Figc Michele Uva, e, naturalmente, il presidente dei rossoblù Tommaso Giulini e il nuovo consigliere del Cda del Cagliari Stefano Signorelli. La società sarda, tra le venticinque candidature ha scelto tre gruppi, J+S con One Works, Tractebel-Engie e Sportium, che hanno presentato il proprio progetto alla stampa e ai tifosi.

"All'inizio di questi lavori, prima di iniziare, permettetemi però un saluto a Giammario Moratti" - attacca il presidente Giulini, il primo a prendere parola - "Oggi per noi inizia un percorso pazzesco, piano piano andremo verso la nostra creatura. Sono tre progetti importanti e diversi tra di loro e questo sarà molto importante per la nostra scelta finale. Quello che apprezzo molto di queste tre proposte è che vanno ben oltre la questione stadio e riguardano anche la riqualificazione del territorio, anche se non siamo noi responsabili di ciò che avverrà oltre lo stadio: abbiamo dovuto stoppare tutti e tre i progetti sul punto. Budget? Siamo già fuori. Abbiamo proposto un piano economico-finanziario da 21 mila posti, ci sono stati presentati progetti da 24 mila. Grazie alla risposta dei tifosi degli ultimi due anni abbiamo deciso di fare uno stadio più grande. Dovremmo presentare alle istituzioni un nuovo piano economico-finanziario e sono sicuro che troveremo una soluzione per questo extra budget. I tre progetti hanno costi differenti e qualora quello che sceglieremo sforasse il budget troveremo delle soluzioni e una di queste potrebbe essere l'azionariato popolare. Sarebbe bello che anche i nostri tifosi fossero padroni di un mattoncino di questo sogno comune. Non significherebbe una donazione a fondo perduto ma che il piano economico-finanziario stia in piede e dunque il tifoso avrebbe un ritorno economico. Non sarà facile scegliere tra questi tre progetti, confidiamo nell'aiuto di tutti, in primis dei nostri sostenitori, Anche se dovremo tenere in considerazione alcuni parametri".

Presente, come detto, anche il direttore generale della Figc e vicepresidente dell'UEFA Michele Uva: "Torno da Bratislava, ma oggi non potevo mancare perché ho una passione particolare e seguo da anni la questione dell'impiantistica. Parto da un dato triste per l'Italia. In Europa negli ultimi dieci anni sono stati costruiti 194 stadi e solo 2 in Italia, il 2%, una percentuale che mi fa arrossire di vergogna. Gli impianti della Juventus, dell'Udinese, del Sassuolo e del Frosinone sono stati il frutto di un grandissimo gioco di squadra, lo stesso che nell'immediato vedo a questo tavolo. Questa struttura avrà un futuro di almeno 15 o 20 anni. Abbiamo il sogno di portare in Italia l'Europeo del 2028 e dovremo scegliere 9 stadi, spero che tra questi rientri quello del Cagliari. Senza investimento non c'è futuro e qui si vuole andare in questa direzione: vi lancio questa sfida".

Al neo consigliere Stefano Signorelli il compito di illustrare nei dettagli i tempi di realizzazione: "Siamo partiti nel 2014, da 5 mila posti, in una situazione molto critica e fino ad oggi abbiamo sempre mantenuto quanto promesso. Siamo riusciti a riportare dopo pochi mesi il Sant'Elia a 16 mila. Siamo riusciti a ottenere una casa provvisoria da 16 mila posti e dalla presentazione del progetto all'inizio dei lavori sono passati appena 50 giorni, un record a livello Nazionale. In 127 giorni abbiamo costruito uno stadio "temporaneo" ma da Serie A. Dopo una settimana di riposo ci siamo rilanciati in questo nuovo obiettivo, quello della valutazione dei progetti per la realizzazione dello stadio definitivo. Il 31 ottobre, con il nostro team, abbiamo lanciato una richiesta di candidatura di studi di progettazione per scegliere i 3 migliori: erano 25. Il 15 dicembre io e il presidente Giulini abbiamo deciso quali fossero gli studi di progettazione più adatti alle nostre esigenze. Vogliamo coinvolgere tutti i tifosi e le istituzioni in questa scelta delicatissima, per tutta la Regione, motivo di riqualificazione di un intero quartiere. Questi tre progetti saranno visibili all'interno della Sardegna Arena, dall'uno al nove marzo e saranno votati dai tifosi e tutte queste informazioni verranno prese in considerazione per la scelta finale, che spetterà alla società. Entro il primo aprile stabiliremo quale sarà lo studio di progettazione che avanzerà con noi. Come tempistiche, una volta impostato il progetto faremo spesso incontri con le istituzione in modo che al momento di presentare il progetto definitivo non ci saranno intoppi burocratici. Dalla nostra presentazione definitiva passeranno circa 9 mesi e da quel momento inizieranno i lavori che dovrebbero concludersi a giugno 2021, entro 3 anni".


"Faro della città, generato dal Mare, modellato dal Vento". I progettisti di Tractebel-Engie, sono i primi a prendere parola, attraverso Gino Zavanella, che in passato ha sviluppato il progetto del centro federale di Sportilia, dello Juventus Stadium, di Vinovo e la ristrutturazione del Renato Dall'Ara: "Si tratta di uno stadio ispirato dal luogo in cui sorgerà: si svilupperà su 5 livelli. Di fianco al museo del Cagliari Calcio è stato collocato il bar dello sport, dove il tifoso potrà seguire la squadra anche quando è in trasferta. Al quinto livello dello stadio ci sarà un ristorante sky lunch con una grande vista sul panorama e sull'impianto di gioco: la parte dello stadio rivolta al mare sarà aperta, quella opposta chiusa. Ogni settore sarà dotato di bar, punto vendita store, postazione di primo soccorso, bagni, spazi con vista sul campo e adatti a eventi di gestione esterna. Ci sarà poi il museo. La struttura sarà dotata di un una forma asimmetrica e la tribuna ovest sarà più alta della est e tutti i settori saranno accessibili ai portatori di handicap. Per arrivare ai 30 mila posti sarà possibile realizzare 6 file extra nelle curve, e in questo modo si potrà espandere la capienza dello stadio: tutti i settori hanno una visibilità ottimale, le tribune distano 7.5 metri dal campo. Il budget? E' stato fortemente preso in considerazione e rispettato".


Arriva dunque il turno di J +S con one works: "Lo stadio è la casa della squadra, ma anche dei tifosi che vogliono frequentarlo non solo il giorno della partita, ma tutti i giorni. Noi abbiamo pensato a una struttura che tenga conto della prossimità con gli altri tifosi, ma anche con il campo e i giocatori. Un esempio è lo stadio della Juventus, che è stato costruito su quello che c'era: la dimensione e geometria saranno fondamentali. Lo stadio sarà espandibile da 24.000 a 3000 posti e all'interno dello stesso la benda sarà un elemento "vibrante" e fondamentale, terrà in piedi tutta la struttura. Il podium, solitamente aperto solo nel giorno della partita diventerà una piazza consegnata ai cittadini. La benda che è divisa in tre strati avvolgerà il catino e lo proteggerà. Sarà composta da materiale leggero e trasparente e noi abbiamo una visione "pragmatica" dell'opera, che riduca i costi e duri nel tempo. Molto spesso ciò che compare nei rendering non è quello che poi si vedrà in realtà, noi invece vogliamo che quello che si vedrà alla fine e dopo anni corrisponda a ciò che è stato esposto nel progetto iniziale. La struttura non prevede scale ma rampe, sulla terrazza ci sarà un ristorante e lo stadio otto suite. Budget? Dovevamo scegliere se fare qualcosa di attraente o di reale. Lo rispettiamo in pieno, questo è rispettoso nei confronti della città".


Ultimo progetto presentato quello di Sportium: "Lo stadio ricorderà la prua di una nave e dovrà essere una struttura non solo confortevole per i tifosi, ma costituire anche uno spazio da vivere tutto l'anno. La facciata della struttura ricorderà i colori della pietra tipica di queste zone: si tratta di un materiale durevole nel tempo. La curva nord dovrà incutere timore all'avversario attraverso un effetto "muro". Ci saranno dei tornelli particolari, che rappresentano una delle principali pecche delle attuali strutture e lo stadio potrà essere portato da 24 mila a 30 mila alzando la copertura di 4 metri. Nello stadio fondamentale sarà l'impatto acustico: il sostegno dei tifosi verrà amplificato. Ci sarà infine un Hotel con piscina sul tetto dello stadio, composto da 72 stanze, con 4 camere che si affacceranno sul campo di gioco. La zona potrebbe essere utilizzata anche per altri scopi, come ad esempio per gli uffici, a seconda delle mutevoli esigenze. Budget? Ne abbiamo tenuto conto fin dall'inizio e una parte del nostro staff ha lavorato solo per questo. Noi lavoriamo a stretto contatto con il cliente per individuare, eventualmente, altre soluzioni per rispettare il budget e ci siamo dentro".


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