Questo sito contribuisce all'audience di
Menu

Seleziona una squadra

  • Serie A
  • Coppe
  • Altri

Cagliari, parla Brkic: "Felice di essere un giocatore del Cagliari, i tifosi mi danno grandi motivazioni"

| News calcio | Autore: Francesco Caruso

In tre partite con Željko Brkić tra i pali per il Cagliari sono arrivate due vittorie e un pareggio. I rossoblù con il portiere serbo sono ancora imbattuti e si preparano alla trasferta di Bergamo con ottimismo. Zola e Giulini si sono messi letteralmente nelle sue mani e lui ha ripagato con parate decisive e con tante ottime prestazioni. Brkić, ospite del Cagliari Point di Piazza L'Unione Sarda, ha parlato del suo impatto con la nuova squadra e del prossimo avversario, l'Atalanta: "Mi aspetto una partita dura, con un avversario sempre fastidioso per tutti. Per noi è una partita fondamentale, lo sono tutte, ma il match di Bergamo è il prossimo in calendario, per cui testa solo a quello. Non mi aspettavo un impatto così a Cagliari, ma avevo sensazioni positive quando sono arrivato. Non sono sorpreso dall'andamento della squadra in queste tre partite, credevo nei miei nuovi compagni. Stiamo lavorando bene in allenamento con l'allenatore e tutto lo staff. Aggiungiamo poi che ci vuole sempre un po' di fortuna. Mi sono trovato molto bene con Zola, ho grande fiducia in lui e nei suoi collaboratori, gli piace molto lavorare, studiano molto le statistiche e ci motivano nel modo giusto. Sono contentissimo di essere un giocatore del Cagliari". La strada intrapresa è quella giusta? "Ci sono tante partite tutto è possibile. Quando sono arrivato era un momento difficile e dobbiamo proseguire nella strada intrapresa e i momenti difficili li supereremo se continueremo così. E' normale che sto cercando di prendermi una leadership in squadra, è una cosa venuta naturalmente, ci sono tanti ragazzi giovani e io sono tra i più esperti. Poi ho visto una tifoseria calda e un forte sostegno e questo ci da grandi motivazioni". Nell'Atalanta gioca Avramov, un ex indimenticato: "Vlada Avramov mi raccontava tante belle cose della Sardegna e delle persone, per ora confermo che aveva ragione. L'ho sentito anche la settimana scorsa. Siamo amici, ci sentiamo spesso, siamo della stessa città. Nel 2000 io giocavo negli allievi del Vojvodina e facevo da raccattapalle e lui era in prima squadra. Colleghi? Il mio modello era Dida. Ci sono tanti portieri forti in serie A e tra Buffon e Handanovic non so dire chi è più forte, sono due grandissimi portieri. Il ruolo dell'estremo difensore nel calcio è importantissimo, comporta molte responsabilità: è fondamentale l'esperienza".
Condividi articolo su

Potrebbe interessarti

Calciomercato

Serie A

Book GDM

Copyright 2014, 2020
Tutti i diritti sono riservati

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Milano, Decreto nr.140 del 16/04/2014
Direttore Responsabile Gianluca Di Marzio, Editore G.D.M. Comunication S.r.l. - P.IVA 08591160968