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Cagliari-Inter, una storia che dura da cinquant'anni: tra grandi ex, intrighi e scambi

| News calcio | Autore: Francesco Caruso

"Gigi Riva è l'uomo nuovo del calcio italiano: lo vogliono tutte le grandi, ma grazie alla Saras di Moratti e la Sir di Rovelli si riesce a trattenerlo in Sardegna". Così recita il sito della società rossoblù. Avete capito bene, Angelo Moratti, l'uomo che portò l'Inter a vincere tre scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, aiutò il Cagliari a vincere il campionato. E' questo un passo fondamentale della storia della società rossoblù e di Cagliari-Inter, che stasera si affronteranno per la 36° volta in serie A. Il primo incontro in massima serie è datato 25 ottobre 1964. Finì 2-0 per i nerazzurri. Da allora è nato un rapporto speciale tra i due club.
La storia di questa sfida è anche una storia di ex. Decisivo per lo scudetto fu lo scambio che portò, nel 1969, Roberto Boninsegna in nerazzurro in cambio di Sergio Gori (1969-1975) e Angelo Domenghini (1969-1973) . Con loro arrivò dai milanesi anche Cesare Poli (1969-1971 e 1973-1975). Due anni prima Gerry Hitchens (1967-1969) si trasferì in rossoblù, dopo altrettante stagioni passate all'Inter(1961-1963). Giuseppe Longoni, invece, prodotto del vivaio nerazzurro, giocò nell'isola quattro anni (1965-1969). Negli anni '70 nel Cagliari militò un certo Ottavio Bianchi(1974-1975), che a metà anni novanta guidò per una stagione l'Inter(1994-1995). A proposito di panchine: la bandiera interista Luis Suarez (1961-1970) guidò l'Inter nella stagione 1974-1975 e per mezza stagione il Cagliari nel 1975. Nelle due precedenti annate, per un anno e mezzo, la panchina rossoblù fu occupata da Giuseppe Chiappella (1973-1975), che poi diventò allenatore dei milanesi(1975-1977) e per mezza stagione da Luigi Radice (1975) che dovette aspettare il campionato 1983-1984 per trasferirsi in Lombardia. L'ex nerazzurro Edmondo Fabbri (1945-1946) allenò invece i rossoblù nella stagione 1972-1973.
A cavallo tra anni settanta e ottanta troviamo nomi che con il tempo sono diventati illustri. Marco Branca, per 12 anni dirigente dell'Inter, giocò prima per il Cagliari (1982-1986) e, a metà anni 90, per i milanesi (1995-1998). Branca, a Cagliari, ebbe come compagno di squadra un giovane e talentuoso Walter Mazzarri (1982), penultimo tecnico dell'Inter (2013-2014). Franco Selvaggi, che fece parte della rosa dei campioni del mondo del 1982, militò nella squadra isolana per tre stagioni (1979-1982) e in quella milanese nel campionato 1985-1986. Il roccioso stopper sardo Gianluca Festa giocò per la squadra della sua città nel campionato 1986-1987 e tra il 1988 e il 1993, per poi passare all'Inter dal 1993 al 1997. Gianfranco Matteoli fece invece il percorso inverso: prima Inter (1986-1990) poi Cagliari (1990-1994). Claudio Ranieri guidò i rossoblù alla scalata dalla serie C alla serie A, tra il 1988 e il 1991. Nel 2011-2012 è diventato allenatore dell'Inter, al posto di Gian Piero Gasperini. Giovanni Trapattoni, invece, allenò prima l'Inter (1986-1991) dello "Scudetto dei record" del 1988, vincendo anche la Coppa Uefa del 1991. Decise poi di provare ad aiutare il Cagliari a tornare in Europa, nella stagione 1995-1996.
Negli anni novanta, le due squadre tornano a confrontarsi con più regolarità, non solo  in Serie A. L'incrocio più importante fu sicuramente la doppia sfida di andata e ritorno nelle semifinali di Coppa Uefa del 1994. Francesco Moriero (1992-1994) fu uno dei segreti del Cagliari che sfiorò quell'impresa. Moriero giocò poi per tre anni(1997-2000) proprio per l'Inter. Un giovanissimo Bernardo Corradi decise nel 1997 di trasferirsi in Sardegna (1997 e 1999-2000). L'Inter lo prese a parametro zero nel 2000, tuttavia non puntò mai su di lui. Stefano Bettarini si è formato nelle giovanili nerazzurre, ma fu il Cagliari a farlo giocare per la prima volta in massima serie (1996-1997). Beniamino Abate, padre del terzino del Milan Ignazio Abate, fu secondo di Walter Zenga per tre stagioni (1991-1994) e giocò in rossoblù per due stagioni(1995-1997). Dario Marcolin giocò per il Cagliari nella stagione 1993-1994. Nel 2007 è stato per un anno collaboratore di Roberto Mancini. Davide Fontolan fece parte della squadra nerazzurra per sei stagioni (1990-1996) e chiuse la carriera con i cagliaritani nella stagione 2000-2001. Cristiano Zanetti, prima di tornare nell'Inter (1998 e 2001-2006), decise di farsi le ossa a Cagliari (1998-1999).
Gli ex non sono mancati neanche negli anni 2000. Domenico Morfeo è stato a Milano nel campionato 2002-2003 e fece parte della rosa del Cagliari nella stagione 1999-2000. David Suazo è diventato il secondo marcatore della storia del Cagliari, dopo Gigi Riva, a suon di gol tra il 1999 e il 2007. Nell'Inter (2007-2008 e 2009-2011) ha avuto poca fortuna. Fabian Carini è un ex non rimpianto sia dai nerazzurri(2004-2005 e 2006-2007) che dai rossoblù (2005-2006). Robert Acquafresca a Cagliari vedeva bene la porta(2007-2009 e 2010-2011). A Milano invece non ha mai messo piede, anche se per quattro anni è stato di proprietà dei nerazzurri(dal 2005 al 2009). Discorso simile per Mauricio Pinilla, preso nel 2003 dai milanesi e bomber prolifico solo in Sardegna (2012-2014). Stagione 2014-2015. Il Cagliari viene acquisito dall'ex consigliere di amministrazione dell'Inter Tommaso Giulini, che con sè porta una folta delegazione interista: Stefano Filucchi, Stefano Rapetti, Simone Benedetti, Samuele Longo, Lorenzo Crisetig, Alessandro Capello. Tanti incroci e storie che si sono accavallate in questi cinquant'anni: tra poco, però, tutto azzerato. Ci sarà solo il campo.
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