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Bari, Valiani: il vecchietto "rock" dai gol dell'ex pesanti

| News calcio | Autore: Redazione

"Se segno esulto: non sono mica Higuain o Cavani, gente che fa gol con continuità". Ipse dixit, Francesco Valiani. Il centrocampista rock del Bari, che in campo ha fatto di corsa e gamba le sue qualità e fuori adora ascoltare i Queen e i Prodigy, lo aveva detto: nessuno sconto, neppure per il Latina, la squadra che aveva lasciato a fine agosto per vestirsi di biancorosso. Detto, fatto: minuto 84, punteggio di 1-0 per i padroni di casa al "Francioni". Rosina pennella un assist per il 35enne nato a Pistoia, che controlla, entra in area e scarica un bolide alle spalle di Di Gennaro, l'ex compagno che aveva salutato prima del fischio d'inizio. E' il via alla rimonta biancorossa, completata tre minuti dopo da un altro "vecchietto terribile" come Massimo Donati, che di anni ne ha 34 e con l'aiuto delle parti non nobili di Alessandro Rosina ha segnato la rete dell'1-2, che ha permesso al Bari di tornare vittorioso da Latina dopo 63 anni e di rivedere la vittoria in trasferta a sette mesi dall'ultima occasione (Modena-Bari 0-1). Mezz'ala, esterno o mediano, a due o a tre: segni particolari? Continuità. Valiani è stato sin qui l'anima del centrocampo biancorosso: i dubbi e le ironie di qualche tifoso, legate a punti interrogativi di carattere anagrafico al suo arrivo, sono stati già spazzati via in cinque presenze nelle quali non è mai sceso sotto la sufficienza. E forse non è un caso che nell'unica partita in cui Davide Nicola l'ha tenuto fuori, nel quarto turno a Crotone, è arrivata la sin qui unica sconfitta del club di Gianluca Paparesta, con un rovinoso 1-4. "L'avevo detto e ho esultato, peccato perchè i nostri tifosi non erano presenti per il divieto di trasferta. Ovviamente segnare contro il Latina è particolare, visto che qui sono stato bene" assicura Valiani. Ma da uomo di esperienza, che in Serie B ha già trionfato con il Bologna nel 2008, calma la torrida piazza barese: "Due vittorie di fila sono importanti, ma sappiamo quanto è lungo questo campionato. Ora pensiamo già al Lanciano". Non una Bohemian Rapsody, per restare in tema, ma un percorso regolare: fondamentale per poter cantare a fine anno, magari sulle note di "We are the champions". Parola di Francesco Valiani. Luca Guerra
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