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Ioannou, la forza motrice del Como

Una retta immaginaria che attraversa tutta l’Europa. Da Manchester a Nicosia, passando per Como. Per percorrerla tutta ci vogliono poco più di 4600 km. E sempre con l’immaginazione si può pensare a quella retta come quella fascia lungo cui ha corso e continua a farlo un ragazzo cipriota. Il 44 sulla schiena, gli occhi rivolti alla curva del Como che lo abbraccia. Nicholas Ioannou. Cipro è la terra in cui è nato, l’Inghilterra quella in cui è cresciuto. 

Photo credits: Como Calcio

 
L’Italia come tappa per la piena maturità. In questo avvio di stagione sono già tre i gol segnati. Due consecutivi, uno nella vittoria per 3-0 a Cittadella, l’altro decisivo al Sinigaglia contro la Samp. 4 vittorie consecutive, il Como vola a 13 punti. Il Como vola sulle ali del suo esterno. Da piccolo faceva l’attaccante, poi è diventato terzino. “Nicholas Ioannou love the Moussaka, he drinks Zivania”. Da Cipro all’Italia, la corsa di Ioannou.

 

 

La corsa di Ioannou

Un volo aereo, direzione Inghilterra. Il settore giovanile è uno dei più prestigiosi: il Manchester United. Uno spogliatoio condiviso con Gollini e anni di crescita con i Red Devils. Il ritorno in patria all’Apoel Nicosia e poi di nuovo oltremanica al Nottingham. Nella scorsa stagione l’arrivo in prestito a Como, in estate l’acquisto a titolo definitivo. In questa Serie B una partenza da protagonista e trascinatore. Prestazioni che sembrano dimostrare una maturità ormai raggiunta. A volte sembra decidere lui la velocità a cui la squadra debba andare. Di solito sono compiti e capacità di chi la partita la vive dal centro del campo. Lui decide di farlo dall’esterno. Per lo strapotere fisico, per la qualità nell’inserimento, per la conoscenza dei tempi di gioco. Una forza motrice che cambia e regola la quiete e il moto della squadra. 

Uno “Io-Io” a difesa del Como

Un Como diverso. Diverso per risultati e, soprattutto, per atteggiamento. Concentrazione, determinazione, fame. Una mentalità che sembra essere cambiata. E alcune immagini lo raccontano. La spinta e la forza dei due esterni, Iovine e Ioannou. Assist del primo, gol del secondo. Per tre volte. Da una fascia all’altra, cross del 6 e taglio del cipriota. E poi sotto la curva. Lo “Io-Io” del Como. La seconda immagine è data dalla difesa. Le tre di Ioannou, la doppietta di Odenthal, il gol di Barba: sono sei le reti realizzate dai difensori di Longo. Non un caso. Numeri che valgono il secondo posto. Un secondo posto sulle note di quel “Ma il cielo sempre più blu” cantato con fierezza dai tifosi comaschi.

 

Nicolò Franceschin

Nato nel 1997 tra Milano, Como e Lecco. Laureato in Giurisprudenza, ma ai codici ho preferito una penna. Cresciuto con Maradona (il calcio), ma anche Ronaldinho e Sneijder. Il fascino del numero 10. Credo nella forza delle parole. Verità e narrazione. In giro in macchina per stadi, campi e strade alla ricerca di nuovi colori da scrivere, perché ognuno ha una sua sfumatura. Le note del telefono che si riempiono di storie, alcune il cui finale è ancora tutto da scrivere. Una di queste è la mia. Raccontare emozioni e dare voce a chi non ce l’ha.

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