L’Inter è aritmeticamente campione d’Italia. Ventesimo scudetto per i nerazzurri, che grazie alla vittoria nel derby conquistano la seconda stella. Gioia incontenibile anche per l’ex presidente, Massimo Moratti, che è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport.
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Massimo Moratti era presente quando il 15 maggio 1966, grazie alla vittoria contro la Lazio, l’Inter vinse il decimo Scudetto della propria storia: “Al tempo eravamo i più forti, ma ci sono cicli e vincere dieci scudetti non è facie. Se non ci fosse stata la Juventus saremmo arrivati prima”.
Moratti, ex presidente ma soprattutto grande interista, ha commentato lo Scudetto: “Gran bella cosa arrivare a venti prima del Milan. A chi dice che gli scudetti sono 19 rispondo che senza tutto quello che sappiamo saremmo già a quota 25…”.
Infine, sulla squadra di Inzaghi, Moratti ha dichiarato: “Barella è l’uomo simbolo dello scudetto. Anche perchè è il primo che viene in mente, essendo ovunque. Dimarco è l’interismo fatto persona, Calhanoglu e Mkhitaryan stagione stupenda, Lautaro una forza della natura…”.
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