Marotta e Scaroni (Imago)
Le dichiarazioni di Marotta e Scaroni, presidenti di Inter e Milan, sul nuovo stadio
Beppe Marotta e Paolo Scaroni, rispettivamente presidenti di Inter e Milan, sono intervenuti nel corso della trasmissione “Stadi 5.0” a DAZN per fare il punto in vista della costruzione del ‘nuovo’ San Siro.
“Sarà uno stadio molto verticale, il più bello d’Europa. Manterremo anche la capienza“, ha dichiarato il numero uno rossonero.
Anche Marotta si è lasciato andare a qualche promessa, sopratutto per quanto riguarda le tempistiche. “La speranza è quella di essere pronti nel corso del 2030, addirittura in anticipo per Euro2032“.
Di seguito riportiamo i loro interventi nel dettaglio.
Come anticipato, quindi, Marotta ha parlato ai microfoni di DAZN del nuovo stadio. “Perché lo stadio condiviso? Perché è una matrice unica, la storia lo dice: a San Siro hanno giocato per decenni sia Milan che Inter. Milano è Milan e Inter, è logico continuare questo percorso perché entrambi hanno idee futuristiche“.
“Lo stadio deve essere inteso come una struttura che va vissuta 24 ore su 24 in tutta la settimana: San Siro non risponde più a questi requisiti, l’età avanza. Negli ultimi 20 anni in Europa sono stati costruiti 250 nuovi stadi e di questi solo 5 in Italia. Non è certo colpa di questo governo, ma della politica che forse ha dato poco risalto e poco spazio ad un patrimonio come gli stadi“.
E ancora, sulle aspettative e sulla conclusione ipotetica dei lavori. “Milano casa dell’Europeo 2032? La speranza è di avere uno stadio nuovo nel corso del 2030, quindi in leggero anticipo. Milano deve essere presente, inimmaginabile pensare il contrario“.
Ai microfoni di Dazn ha parlato anche Paolo Scaroni, presidente del Milan, sempre riguardo il nuovo stadio. “Siamo affezionati a San Siro e le partite si vedono bene. Ma a livello di sicurezza, accessibilità, comfort ci sono cose che non funzionano e devono essere sistemate”, ha detto il numero uno rossonero. Che ha poi continuato: “Il nuovo stadio sarà il più bello d’Europa e sarà un punto di ritrovo anche durante la settimana, non solo per le partite. Avrà 71.500 posti, quindi manterremo la capienza attuale“.
Sullo stadio insieme all’Inter ha poi dichiarato: “Ci abbiamo messo 7 anni per farne uno, immaginate farne due. Abbiamo la fortuna di essere due club con le stesse esigenze e questo contribuirà a rendere lo stadio ancora più iconico“.
In conclusione: “Nelle prossime settimane mi aspetto di avere le prime proposte. Sarà molto verticale, ancora più vicino al campo rispetto a San Siro. I mondiali e non solo hanno fatto capire la modernità degli stadi e l’opinione pubblica ha iniziato a cambiare idea“.
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