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Inter, Marotta: “Premi? I giocatori non devono essere dei mercenari. Sarebbe qualcosa di deprimente”

A pochi minuti dal fischio d’inizio di Inter-Benfica, l’ad Marotta ha parlato a Sky Sport.

 

 

“Può essere decisivo il fattore ambientale perché il calore del tifo è stimolante per la squadra, ma poi in campo ci vanno i giocatori che devono avere la giusta determinazione nell’affrontare un avversario difficile e ostico, con in tasca 2 gol che però non sono determinanti oggi: servono per avvicinarcsi a una meta, ma poi serve una prestazione di alto livello”, così Marotta prima della gara contro i portoghesi. 

 

 

L’ad nerazzurro ha poi proseguito: “Essere qua è qualcosa di straordinario. Nessuno poteva immaginarlo a inizio stagione, per una qualificazione che aprirebbe una porta ancora più grande. Questo va a merito della squadra e dell’allenatore. Visto che ci siamo è giusto metterci la motivazione, perché oggi il nostro ruolo è quello di capire cosa significa l’attaccamento alla maglia e regalare ai tifosi qualcosa di straordinario, che manca a noi da ormai 13 anni”.

 

 

Su possibili premi per il campionato: “Valutando la Coppa Italia e la Champions League, l’analisi oggi ci vede in una posizione che non avevamo preventivato: qualcosa di straordinario e positivo, in campionato ci troviamo in un aspetto deficitario. Siccome ritengo l’Inter un grande club, dobbiamo trovare questa continuità in campionato perché la forza della squadra è valutata positivamente. E’ una lacuna che dobbiamo colmare e lo faremo. Inzaghi lo sta facendo nel migliore dei modi. Giocare 3 competizioni è uno stress per i giocatori, ma dobbiamo onorare questa serata con grande motivazione e spirito di attaccamento a questi colori, così possiamo prenderci una grande soddisfazione. I giocatori non devono essere dei mercenari e quindi se dobbiamo sollecitarli economicamente per raggiungere un obiettivo che deve essere alla loro portata e che rappresenta una soddisfazione per la fiducia della gente sarebbe qualcosa di deprimente. Quando sono arrivato, la prima cosa che ho fatto è stata eliminare i premi per i primi 4 posti. L’Inter deve esserci sempre. Non posso considerare che con i soldi possono ottenere questo risultato. Le motivazioni dobbiamo accentuarle attraverso il dialogo”.

 

Redazione

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