Cristian Chivu (IMAGO)
È il weekend del derby di Milano. L’allenatore dell’Inter Cristian Chivu ha analizzato il prossimo match in conferenza stampa
“Sappiamo chi sono gli avversari, hanno giocatori che dal punto di vista individuale sono top. Noi dobbiamo essere sereni e consapevoli di cosa vuol dire giocare un derby” ha esordito Chivu nella conferenza stampa alla vigilia del derby di Milano.
Un derby che può valere il match point per lo scudetto. È quanto si augura l’Inter che domani, 8 marzo alle ore 20:45, sfiderà il Milan. Il “derby della Madonnina” potrebbe spostare definitivamente gli equilibri della Serie A.
Un successo dei nerazzurri porterebbe la squadra di Chivu a più 13 in classifica dai “cugini” rossoneri. Una vittoria dei ragazzi di Allegri, invece, permetterebbe ai rossoneri di avvicinarsi ai rivali e mantenere ancora un punto interrogativo sulla prossima squadra campione d’Italia.
L’Inter è reduce dal pareggio per 0-0 contro il Como nel match d’andata delle semifinali di Coppa Italia. La sfida di ritorno è fissata per il prossimo 22 aprile. Nell’ultimo turno di campionato, i nerazzurri hanno battuto il Genoa 2-0. Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida contro il Milan: ecco le sue parole.
Cristian Chivu ha iniziato la conferenza stampa parlando del significato di questa gara: “E’ un derby e sappiamo tutti quello che rappresenta per due squadre forti nella stessa città. Dobbiamo mantenere quello che di buono abbiamo fatto finora, dobbiamo essere competitivi ed esprimere al meglio la nostra crescita“. E ancora: “Non possiamo cambiare cosa di buono abbiamo fatto e la nostra identità. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti senza perdere cosa ci ha permesso di avere dei buoni risultati“.
Chivu ha parlato anche di Max Allegri: “Uno che ha vinto 6 campionati, di trofei ne ha vinti. Noi tutti abbiamo solo da imparare da lui come allenatore e come persona. Ci siamo sentiti meno ultimamente, ci sentivamo di più quando ero a Parma. Mi fa piacer avere a che fare con gente che di calcio ne capisce. Noi possiamo imparare da lui perché quando vince ha tanto da trasmettere agli altri“.
Sui fischi a Bastoni: “Sono cose che non possiamo controllare né noi né lui, è la conseguenza di cosa è accaduto. Probabilmente durerà un po’. Ci dispiace perché il calcio deve rimanere un gioco. Lui però è una persona matura e sa quanto i suoi compagni e tutti noi abbiamo bisogno di lui. Gli abbracci che gli mandiamo tutti i giorni lo aiutano. Le sue prestazioni sono di ottimo livello e fa vedere che nonostante le difficoltà, anche emotive che ci possono essere, un giocatore può vivere con consapevolezza“.
Come stanno la squadra e Çalhanoğlu: “Stanno abbastanza bene. Dopo Como si sono allenati bene. Oggi abbiamo avuto qualche problema con Marcus che aveva la febbre, speriamo di riaverlo per domani. Çalhanoğlu dà segni di miglioramento, quell’ora fatta a Como gli è servita ma vediamo domani“.
E ha poi spostato il focus sull’aspetto mentale: “Da inizio anno abbiamo fatto la preparazione mentale e siamo cresciuti sotto questo punto di vista, non sottovalutiamo o sopravvalutiamo nessuno. Conta cosa siamo noi e cosa vogliamo fare. L’identità e le ambizioni che ci siamo costruiti quest’anno e quello che stiamo facendo vedere ci fanno essere consapevoli“.
Sulla partita di andata: “Dalle sconfitte dobbiamo sempre imparare perché ti fanno capire più approfonditamente quello che si deve fare. In campionato soprattutto da questo punto di vista c’è una grande crescita, mancava lo switch mentale e di mantenere alta l’attenzione. Non a caso abbiamo legato una striscia di partite importanti. Dopo il derby l’Inter ha sempre vinto in A. Lo switch l’abbiamo fatto con il Napoli. Il derby è la conseguenza di un episodio andato a sfavore, ma la crescita era già evidente“.
L’allenatore nerazzurro ha aggiunto: “Mi aspetto convinzione, serenità, consistenza su tutte le cose buone che abbiamo fatto oggi senza pensare alle statistiche o cosa è accaduto in passato. Negli ultimi mesi abbiamo fatto cose importanti, siamo anche riusciti a superare qualche delusione, mi riferisco al Bodo. Ma abbiamo una consapevolezza per andare avanti“.
Su Pio Esposito: “Ha la fortuna di avere a fianco dei compagni che gli trasmettono serenità. Poi è la sua bravura capire dove si trova, e non a caso sta facendo una stagione impressionante per un giocatore che lo scorso anno era in B. Gestire le voci fuori e dentro il campo è importante. Sta facendo una grande stagione. Ci godiamo le sue caratteristiche e siamo contenti di cosa sta facendo“.
Inoltre, Chivu ha dichiarato: “Quello che conta sono i momenti dove devi capire come gestirli e cosa dover fare. Se vi ricordate nella partita di andata nel primo tempo ci hanno costretto a difendere basso. Non serve avere una specifica preparazione, bisogna vedere cosa fa l’avversario. Dobbiamo essere consapevoli della loro forza e non metterli nelle condizioni di fargli usare le loro migliori caratteristiche. Noi siamo migliorati sul capire i momenti della partita“.
Chivu ha parlato dell’assenza di Lautaro: “Lautaro sta migliorando e sta cercando di recuperare il prima possibile. Sta dando una mano allo staff e alla squadra, è sempre presente e mi fa piacere perché si vede la leadership di un capitano. Leader? Abbiamo 25 giocatori che devono sempre tirare fuori il meglio“.
Nella parte conclusiva dell’intervista, Chivu ha parlato di Dumfries: “Sta meglio, finora ha fatto dei minuti contro il Bodo e qualcosa a Como. Si vede che sono tre mesi che è fermo ma sta migliorando tutti i giorni. Sta cercando di recuperare il prima possibile il ritmo gara e soprattutto l’aspetto mentale. Ha ancora bisogno di minuti e sono contento di averlo a disposizione“.
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