Cristian Chivu (Imago)
La conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Inter-Bologna, sfida della 18ª giornata di Serie A
“Il Bologna ha un’identità chiara e nelle cose semplici riesce sempre a metterti in difficoltà. Hanno giocatori che possono metterti in difficoltà. In fase difensiva ti vengono a prendere a uomo, hanno i tempi giusti e fanno le cose con una certa determinazione“. Inizia così la conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Inter-Bologna.
Nerazzurri e rossoblù, infatti, si affronteranno a San Siro a partire dalle 20:45 di domenica 4 gennaio per il primo impegno di questo 2026.
Con la finestra di calciomercato ufficialmente aperta, non sono mancate anche domande in questa direzione. Ma non solo, l’analisi si è spostata anche e soprattutto sull’avversario di giornata.
L’ultimo confronto tra le due squadre, infatti, è recentissimo. Vittoria del Bologna ai rigori in semifinale di Supercoppa. Di seguito tutte le parole di Cristian Chivu ai microfoni.
Chivu ha parlato di cosa vuole migliorare in questo 2026: “Noi dobbiamo fare meglio le cose. Ma questa è una cosa che ho cercato di trasmettere dall’inizio. Le squadre che vogliono essere competitive devono aggiungere sempre qualcosa in più. Senza dimenticare il senso di responsabilità e l’ambizione“.
Sul mercato ha spiegato: “Preferisco parlare dei miei giocatori. Vorrei parlare di Luis Henrique, di Diouf, Darmian e Dumfries. Sono un allenatore che guarda sempre la realtà dei fatti, ovvero quello che ha a disposizione. Amo questo gruppo. Sono giocatori da Inter“.
Chivu ha proseguito: “Quando abbiamo avuto un calendario affollato abbiamo cercato energie fresche in base all’avversario ma c’è bisogno di tutti quando si vuole essere competitivi ogni 3 giorni. Le energie che si spendono in una gara sono alte, tutte le partite sono anche importanti. Bisogna trovare nella responsabilità e nelle rotazioni dei risultati importanti. Bisogna saper agire in campo, se il aumenta il livello dei falli dipende dalla partita. Voglio dei giocatori con grande coraggio sempre con l’intenzione di rubare la palla e creare qualcosa di importante quando si recupera palla“.
Infine ha parlato della presenza in campo di De Vrij e Frattesi ma non solo: “Non temo nulla, mi fido della loro professionalità quando ci si allena e quando vengono chiamati in causa. Sono i due che hanno fatto meno per cause fisiche o scelte diverse. Sono due giocatori importanti, sta a loro, così come sta anche a me, scegliere. Sono i primi responsabili per quel che riguarda la loro presenza in campo. Favorita per lo Scudetto? Ci sono 5 squadre in pochi punti, poi magari tra un mese sarà diverso. A oggi, vista la classifica, tutte e cinque hanno la loro possibilità di arrivare in fondo“.
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