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Inter, approvato il bilancio. Bolingbroke: “Perdite ridotte a 59 milioni”. Ausilio: “Fiducia a de Boer”

Mattinata cruciale per il futuro dell’Inter. All’Hotel Palazzo Parigi si è svolta l’assemblea dei soci durante la quale è stato approvato il bilancio 2015/16. Il rosso è di 59 milioni di euro, ma gli obiettivi sono il linea con il Fair Play Finanziario. In aumento anche i dati relativi ai recavi, passati da 168 milioni di euro del 2014, ai 200 previsti per quest’anno e i dati relativi all’affluenza del pubblico e al numero degli abbonati. Per ciò che concerne i risultati sul campo, piena fiducia a Frank de Boer.

Dopo l’assemblea si è tenuta la conferenza stampa. Assenti solo Zhang Jindong e il presidente Erick Thohir, che ha fatto leggere un messaggio al presidente dell’assemblea, Nicola Volpi: Nonostante le difficoltà avute in campo, gli obiettivi che avevamo a inizio stagione sono e devono rimanere gli stessi. Il nostro club per storia e tradizione merita di competere nei palcoscenici più importanti, merita di tornare in Champions League. Questo è ancora il nostro obiettivo e il fatto di aver perso dei punti per strada non ce l’ha fatto dimenticare o cambiare: vogliamo e dobbiamo lavorare ancora di più per ritrovare la giusta strada e recuperare il terreno perduto. Solo se lavoriamo tutti assieme ce la possiamo fare“.

All‘amministratore delegato Micheal Bolingbroke il compito di snocciolare i dati relativi a bilancio, abbonamenti e affluenza. Ma non solo: Nella stagione 2013-2014 i ricavi erano pari a 168 milioni di euro, nel 2015 a 171, 186 nella stagione scorsa. Tutto ciò escludendo i 55 milioni dei ricavi dalle cessioni e senza contare le gare europee. La previsione per quest’anno è di arrivare a 200 milioni di euro. Per quanto riguarda le perdite, erano di 140 mln, ridotto a 59 mln e quest’anno dovremmo ridurre questo dato a poco meno di 24 mln. Per quanto riguarda il lato sportivo la passata stagione abbiamo raggiunto 67 punti, 12 in più dell’anno prima e quest’anno vogliamo tornare in Champions League. De Boer? Siamo al 100% al fianco di Frank. Non ha un compito semplice, quando ci sarà la pausa invernale potrà passare 10 giorni con i giocatori, la prima volta che gli accadrà. Abbiamo cambiato allenatore a poche settimane dal via del campionato ed è stata una decisione difficile. Capello? Non ci sono stati contatti con alcun allenatore. Sono gli agenti e i procuratori che alimentano queste voci. Ringrazio Mancini per quanto fatto. Spettatori? Partecipazione media superiore ai 45.000, oltre il 22% di crescita. E’ un dato unico su tutta la scena italiana“.

Il vicedirettore di Suning, Yang Yang evidenzia i notevoli sforzi del gruppo per riportare l’Inter ai vertici in Italia e in Europa: Abbiamo costruito una squadra più forte, con Candreva, Joao Mario e Gabigol. In campo ci sono stati alti e bassi. De Boer con il suo staff lavorano per riportare l’Inter ai vertici: il nostro progetto è solido e Suning sostiene società e allenatore. Ringrazio i tifosi per la fiducia e per il supporto alla squadra. Stiamo facendo un investimento a lungo termine e siamo azionisti di maggioranza dell’Inter da soli 4 mesi: ci vuole pazienza. Noi troppi distanti? La distanza non è molto importante. Sia i dirigenti che i tecnici possono comunicare con gli alti livelli della Suning. Thohir? Erick è il nostro partner. Lo conosciamo e abbiamo piena fiducia, si dedica interamente alla squadra, lavoriamo a stretto contatto nonostante le distanze. Moratti? Alcuni membri del cda si incontrano e parlano con lui. Questo ruolo di consulenza è fondamentale, ci dà molti consigli“.

Durante la conferenza è infine intervenuto anche Piero Ausilio: “Abbiamo sbagliato forse due, tre partite. Il miglioramento passa da alcune battute d’arresto ma noi dobbiamo capire cosa c’è dietro il risultato: noi andiamo oltre. L’Inter arriva a concludere in porta almeno 10-15 volte a partita. Cambio in panchina? Non abbiamo contattato nessuno, sono in tanti che si propongono, è diverso. C’è un progetto, è successo qualcosa di non prevedibile con Mancini ad agosto e la scelta è stata fatta da tutti: Frank de Boer. Sosteniamo Frank e la sua idea di calcio, che siamo convinti sarà vincente. Capello dirigente? Come allenatore certamente no, per il resto non spetta a me decidere. Suning lontana? I dirigenti sono tutti i giorni al campo di allenamento, questo succede solo qui. Gabigol? E’ giovane, ha talento e sta lavorando duramente, deve essere inserito al momento opportuno. E’ un ragazzo umile, che ha voglia di crescere e imparare. Arriverà presto il suo momento”.

Redazione

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