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Impara da Inzaghi, studia da Radu. La Lazio si gode Germoni, l’agente: “Vive un sogno!”

Lungo la fascia c’è chi spinge. E tanto. “Luca, Luca, Luca!”. Inzaghi chiama, il ragazzo risponde. Una certezza ai tempi della Primavera, Supercoppa e Coppa Italia già in bacheca. Una sorpresa, oggi, nel ritiro di Auronzo. Sicurezza, corsa, una freccia. I compagni lo chiamano “Germo” e lo cercano spesso. Lui sorride, si impegna. Lotta. Nome? Luca Germoni. Col 97 lungo la corsia, reduce da una buona prova contro il Brasile Soccer Team: “Luca si sta trovando molto bene, sta migliorando”.

Un altro “sogno” che si realizza, dopo “i ritmi serrati” dello scorso anno. Confermato. “Inzaghi lo stima molto – ammette l’agente Danilo Caravello in esclusiva su GianlucaDiMarzio.com specie dopo avergli trovato un nuovo ruolo…”. Ovvero? Prima centrocampista, poi terzino sinistro. Metamorfosi: Inizialmente giocava in mezzo, poi Inzaghi l’ha spostato in difesa. E’ arrivato anche in Nazionale, imponendosi nel ruolo di terzino. E oggi continua a giocare lì”. Umiltà prima di tutto, niente grilli per la testa. Famiglia giusta, con dei valori: Ragazzo umile, davvero. Sa che la strada è lunga e che bisogna lavorare molto”.

Soprattutto migliorare, chiave di volta del successo: “Certo! Si sta impegnando al massimo, cerca di capire i segreti che può avere la Serie A”. Voglia di arrivare. Sogni. Quell’esordio sfiorato a Palermo. Lulic non è in forma, Inzaghi è sicurissimo: “Abbiamo Germoni, può giocare”. Sogni, sempre. Fiducia. Perché Simoncino, quel giorno, era all’esordio sulla panchina della Lazio. E nonostante tutto avrebbe fatto giocare un fedelissimo, Germoni. Il “piccolo Florenzi” reduce dal ritiro di Norcia. Brividi.

Come ai tempi della Romulea, quand’era ancora un ragazzino e si divertiva da mezzala. Poi, però, il bosniaco gioca titolare e “Germo” va in panchina. Pazienza. Oggi studia da Radu rubandone i pregi, sperando che l’esordio non sfumi nuovamente: “Lui come altri, in particolare cerca di capire i segreti dai pari ruolo – dice Caravello – per lui è un sogno essere ad Auronzo. Ha svolto tutta la trafila nelle giovanili, gioca nella squadra di cui è tifoso. Stare coi grandi è un’esperienza incredibile”.

Giocatore grintoso, di carattere. Un classe ’97 che sembra un veterano: “Si fa voler bene da tutti, ha un bel rapporto anche coi più grandi. Con la squadra si trova bene”. Futuro? “Vediamo, dipende anche dai giocatori che arriveranno. Penso che i giovani abbiano bisogno di giocare il più possibile, soprattutto per crescere. Vediamo cosa accadrà”. “Luca, Luca, Luca”. Ad Auronzo, intanto, lungo la fascia c’è chi spinge. Piacere, Germoni.

Francesco Pietrella

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