Tutti d’accordo. E come potrebbe non essere altrimenti, di fronte all’evidenza dei fatti e di un episodio che, dopo il vantaggio di Calhanoglu, ha decisamente cambiato l’inerzia di una gara che avrebbe potuto prendere una piega decisamente differente: il giorno dopo Arsenal-Milan, in un ottavo di finale di ritorno di Europa League che ha visto i rossoneri salutare la competizione dopo il 3-1 dell’Emirates Stadium, l’intera stampa inglese ha messo nel proprio mirino Danny Welbeck, protagonista in negativo dell’episodio che ha portato alla concessione del rigore del momentaneo 1-1.
Tra tuffi e imbrogli, insomma, i tabloid seguono una linea piuttosto comune: il “The Sun” parla dell’attaccante inglese all’interno di una “tempesta” di critiche per l’attaccante per aver evidentemente accentuato la caduta con Rodriguez, giocando sul suo nome (“Job Dan”) per vedere archiviata la pratica Milan e tentare l’assalto alla finale di Lione. In basso, spazio al “desiderio esaudito” di Wenger, tornato a rivedere un Emirates Stadium finalmente pieno e pronto a supportare i suoi. Non differente l’apertura, nella sezione sport, per il “Mirror“: “Sei un imbroglione, Danny“, con l’attaccante della Nazionale inglese e l’Arsenal finiti in una “Tempesta di fuoco e d’inganno” dopo la concessione del calcio di rigore decretata dalla terna arbitrale. Una “Europey Win” per i Gunners capace di riconciliare, almeno momentaneamente, tifosi e squadra: in chiusura, spazio anche per il mercato, con la situazione di Aaron Ramsey (tra i migliori ieri) fortemente monitorata dal Chelsea.
Sempre tempesta e sempre nomea di tuffatore, per Welbeck, anche nei titoli del “Daily Star“, con l’attaccante definito (senza troppa necessità di traduzione) “Fall guy“: identica definizione per l’attaccante con un tuffo che “Salva l’Arsenal”, secondo il “Daily Express“, che dedica anche un paio di finestre alle parole di Wenger sull’episodio incriminato (“Gli avversari non erano d’accordo e felici, me ne rendo conto”) e sul ruolo sempre più fondamentale in campo di Jack Wilshere, particolarmente gradito (come ammesso anche nella conferenza stampa prepartita) a Rino Gattuso e possibile nome a costo zero per il mercato rossonero a giugno.
Un tuffo che vale l’obiettivo prefissato e raggiunto dall’Arsenal, secondo il “Daily Mail“, che lascia spazio anche alle parole di un grande ex come Keown (“Welbeck si è lasciato cadere troppo facilmente”) e dell’ormai ex arbitro Graham Poll, che concorda sul rammarico di Gattuso per un episodio rivelatosi decisivo e considerato, letteralmente, come un'”assurdità”. Tema trattato allo stesso modo, in conclusione, dal “The Times“, con “Welbeck accusato di essersi tuffato”: realtà che ha concesso parzialmente, all’Arsenal, di “allontanare il buio” delle ultime settimane, conquistando i quarti di Europa League. Non senza polemiche, come sottolineato da tutti i tabloid, pronti a viaggiare su un’unica linea di pensiero: tra tuffi e imbrogli, tra simulazioni e doppietta, con Danny Welbeck protagonista.
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