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Il sogno del piccolo Tommaso: “Caro Gianluca Di Marzio, ho 12 anni e vorrei lavorare con te…”

Penna in mano e un foglio bianco su cui trascrivere ogni emozione, poi via: “Caro Babbo Natale…”. E’ l’incipit della letterina dei desideri che ogni bambino ha scritto almeno una volta nella vita. “Ti scrivo perchè mi piacerebbe avere come dono questo e quell’altro” – si continua il più delle volte – “io mi comporterò bene, spero che mi leggerai”. Giocattoli e nient’altro? Non sempre, perchè a volte capita che il desiderio di un bambino sia quello di entrare a far pare di una “squadra mercato“; e che il Babbo Natale di turno non sia il classico signore panciuto vestito di rosso e con la barba lunga, ma un uomo perennemente con lo smatrphone in mano e che assuma le sembianze di… Gianluca Di Marzio!. Io, esattamente.

E’ la storia del piccolo Tommaso da Arenzano, bambino di 12 anni che – proprio come me – è “cresciuto a pane e calcio“, come sottolinea il padre. Niente giochi o promesse di vario genere, l’unica ambizione di Tommaso è quella di poter entrare a far parte del nostro team di mercato capitanato dal suo idolo di sempre. A chiederlo è lui stesso, con una lettera carica di espressioni vere e sognanti tipiche dei bambini: “Caro Gianluca Di Marzio, vorrei entrare nella tua squadra visto che so tutto di calcio“. Un vero intenditore il giovane Tommaso, che da tifoso della Sampdoria analizza anche i movimenti della sua squadra del cuore: “Spero che la Samp riesca a riprendere Gabbiadini, anche se 25 milioni sono davvero troppi. Ricky Alvarez, invece, è un buon attaccante classe ’88 ed è in piena maturità calcistica”.

Un esperto assoluto, informato sulle diverse trattative di ogni squadra: “Maksimovic al Napoli risolverebbe i problemi – continua il giovane aspirante giornalista – Rugani vale almeno 30 milioni. Anche il Bologna si sta muovendo e prende informazioni per Giuseppe Rossi, mentre Genoa e Roma lavorano su Torosidis e Perotti“. Poi la conclusione: “Spero che questa lettera ti arrivi e ti auguro buon anno”.

La lettera non solo mi è arrivata, ma è stata anche molto apprezzata e pubblicata sui miei vari profili social. E adesso conto di inserire nella mia squadra mercato, per il futuro, tanti giovani che sognano di intraprendere questa strada. Proprio come il piccolo Tommaso, perchè non c’è nulla di più bello che veder realizzare i desideri di un bambino. E sì, mi sono davvero emozionato.

Gianluca Di Marzio

Ci ho messo più di trent'anni per tornare dove sono nato. Non conoscevo le strade, non sapevo a memoria le vie, ricordavo solo il nome della clinica -Villa Stabia- dove mia madre mi aveva dato alla luce. Più di trent'anni sì, non proprio un figlio modello per la mia città, Castellammare di Stabia, una trentina di chilometri da Napoli. Lì sono nato il 28 marzo del 1974, sono Ariete per gli amanti dei segni zodiacali, non chiedetemi l'ora e comunque non sono un fanatico degli ascendenti.

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