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​Il nuovo Monza si presenta. Galliani: “In prestito al Milan per 31 anni, ora torno a casa”

#ÉIlMomento: tema di tendenza sui social…e hashtag perfetto in casa Monza, pronto a vivere una nuova era a partire dalla giornata di oggi. La società del presidente Nicola Colombo, ufficialmente e interamente passata nelle mani di Fininvest in mattinata per una cifra superiore ai 3 milioni di euro, ha inaugurato il proprio nuovo corso attraverso le parole del sindaco della città, Dario Allevi, del Presidente Nicola Colombo e del nuovo amministratore delegato Adriano Galliani, all’interno della conferenza stampa tenutasi all’Assolombarda di Monza.

DARIO ALLEVI: LE PAROLE DEL SINDACO DI MONZA

Il sindaco Dario Allevi: “Sono il sindaco più felice d’Italia, ciò che accadrà nei prossimi minuti sarà bellissimo per la nostra società: questo senso di comunità è in cima al pensiero dell’amministrazione è alla base, raccoglie tanti risvolti. Ricordo come negli anni ‘70 non si parlasse d’altro che di calcio a Monza, con bandiere appese ai balconi: c’ero a Bologna quando il Monza perse quello spareggio con il Pescara. Quella ferita è ancora aperta, ma mi piacerebbe che quei giovani di allora come me vivessero di nuovo grandi emozioni.

“Una parte di merito per ciò va a Nicola Colombo, che rilevò 4 anni fa la società dal fallimento: è stato capace di portare la società nel calcio che conta, tenendo i conti in ordine, riuscendo a farlo anche intavolando una collaborazione con l’amministrazione comunale. Tutto questo ha contribuito non poco nell’avere interesse nel duo Berlusconi-Galliani, decidendo di rientrare nel mondo del calcio: Berlusconi per me è un brianzolo acquisito, Galliani un monzese doc”

“Questo grande e importante investimento porta Monza ad essere a primo titolo una città di sport di Serie A, stiamo sognando ad occhi aperti. A Berlusconi e Galliani va il mio ringraziamento più grande, domani sarà il compleanno del presidente e ha voluto stavolta lui fare un regalo alla società. Chiudo con quel motto presente sulle bandiere che ho sempre visto: “Forza vecchio cuore biancorosso”.




NICOLA COLOMBO: L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE

Il presidente Nicola Colombo: “Ripenso a quel luglio del 2015 e a come è cambiato lo scenario, in tribunale eravamo io e 8 tifosi, si parlava di un imprenditore pakistano. Non c’era nessuno che credesse in un progetto calcistico a Monza, quindi ringrazio mio padre che mi ha sostenuto in questo percorso. Nel calcio c’è passione ma si rischia l’immagine, ho tenuto lontane tante persone in questi 3 anni, non erano minimamente vicine a alla mia concezione dello sport e dei valori dello stesso: non potevo immaginare potesse finire così. Il Monza va nelle mani migliori: Berlusconi e Galliani hanno risorse importanti, competenze e passione. Un po’ mi spiace lasciare, ma con Galliani abbiamo la stessa mentalità”.


PARLA IL NUOVO AD, ADRIANO GALLIANI

Galliani: “Grazie per essere intervenuti in questo grande numero, per me questa è una giornata di grande commozione, grazie a Silvio Berlusconi torno nella mia squadra del cuore. Nel 1975 divento azionista del Monza grazie a Cazzaniga e un gruppo di imprenditori come Felice Colombo. Conobbi Berlusconi nel 1979, ero un suo fornitore e mi invita a cena: mi chiese se fossi in grado di creare tre reti televisive con l’elettronica industriale”.

“Dico di sì perché trasmettevamo Montecarlo, capo d’Istria e svizzera italiana: dico si, ma ad una condizione. Dò disponibilità a stare in giro sempre, chiedendo a Berlusconi una sola cosa: seguire il Monza in casa e in trasferta. Io dovevo poter seguire anche a Catania il Monza, così come a Bari. Berlusconi mi guarda come un pazzo, ma mi dà l’ok. Vado avanti con il Monza, invito Berlusconi allo stadio quando il Milan viene al “Brianteo” e faccio 10 anni di Monza, andando poi al Milan con Berlusconi nel 1985”.

“Però, chiedevo sempre cosa avesse fatto il Monza quando entravo in spogliatoio, il Monza è nel nostro DNA: mia madre, che ho perso a 14 anni, era parente di un presidente del Monza degli anni ‘30. Quindi a 5 anni io andavo a vedere il Monza: le prime due lire che ho guadagnato con elettronica industriale le spendevo così. Nel 1975 il Monza vinse il campionato di C, finimmo per cedere Peressin e acquistammo Ariedo Braida che giocava nel Palermo, dimostrandosi il giocatore più intelligente”.

“Braida chiese di venire con noi dirigenti a cena, sicuro di imparare di più da noi: vincemmo il campionato in quell’anno e andammo in B. Portai al Monza Daniele Massaro. Questa operazione è stata fatta con grande romanticismo da Berlusconi: non mi sarei mai occupato di Lecco, Como o Varese perché ho preso botte da ragazzo andando in giro con Il bandierone. Sono andato per 31 anni in prestito al Milan, ora torno a casa al Monza: la mia vita senza Berlusconi sarebbe stato diversa e meno divertente. L’unica squadra alla quale ho detto che sarei potuto tornare è questa. Tra qualche giorno, forse venerdì prossimo, Berlusconi convocherà una conferenza dove dirà cosa vorrà fare del Monza, forse a Villa Gernetto”

“Questa trattativa nasce il 31 agosto con una telefonata tra me, Nicola e Felice Colombo: non abbiamo mai scritto né detto una parola, né fatto una mail. Ho chiesto a Nicola se fosse in piedi o seduto, di tenersi forte…e da stamattina Fininvest ha acquisito il 100% del Monza. Siamo felici di avere Nicola Colombo presidente, e gli chiediamo di mantenere questo primo posto che abbiamo per altre 35 giornate…”.

“Per Berlusconi è una questione altrettanto romantica: voleva fare qualcosa per il territorio, da casa sua vede le luci accese del Brianteo e ha sempre amato il calcio e lo sport. Berlusconi prima di avere il Milan ha l’Edilnord, con il Milan creò una squadra di pallavolo, di rugby e cerco di prendere anche l’Olimpia Milano. La cifra di cui hanno parlato i giornali è molto vicina alla realtà”.

“Credo sia più facile passare dalla B alla A che andare dalla C alla B: chissà che 43 anni dopo possa arrivare una nuova promozione. Berlusconi? Non è che si fosse disamorato del Milan, ma gli impegni politici lo hanno frenato. L’altra sera però guardò il derby Renate-Monza per 94’, a lui sta tornando l’entusiasmo: possiamo fare grandi cose”.

“Sono un tifoso di professione, che io abbia incarichi o meno. Sono un tifoso pazzo del Milan e esulto ancora, lo sono anche del basket: sono tifoso pazzo del Monza come lo ero da ragazzino, non è una questione di cariche. Mi ricordo la prima promozione nel 51, quando vinciamo a Mortara: se volete fare qualsiasi domanda a riguardo posso rispondere. Mi avessero nominato consigliere sarebbe stato uguale, domenica mi presento a Ravenna. Senza picchiare gli arbitri? Vediamo…”

“Abbiamo un buon centravanti, Cori, un buon portiere, un buon allenatore, un buon ds: nel calcio conosco tutti i procuratori d’Italia, il 50% delle mie telefonate erano sempre con personaggi calcistici. Tutti mi parlano bene dell’allenatore e del ds: vi pregherei di finirla con i nomi di ex Milan, il Monza è ben gestito e faccio i complimenti al presidente e al suo staff. Non ho parlato con nessuno, parlo solo con Antonelli e lo sprono a prendere giocatori. Bisogna muoversi con criterio, non prendi Messi e lo porti al Monza così…”.

“Kakà? Del Monza futuro risponderà Berlusconi. Rivedermi a San siro? Assolutamente. Quasi mai le partite coincidono, ieri sera ho sofferto molto: ero stato invitato, ma con la giornata di oggi…per me comunque il Monza e il Milan sono forever”.

“Credo non ci sia nulla di meglio dei risultati sportivi: se sarà un Milan (lapsus, Monza) simpatico e che farà bene, aumenteranno i tifosi”.

“Non ho stressato Berlusconi per comprare il Monza, è stata una decisione naturale di Fininvest. Ovvio che mi abbia fatto felice e che sia saltato subito addosso a Nicola Colombo”.

“Pensare di comprare da solo il Monza? Sono legato in maniera indissolubile a Berlusconi e Fininvest: sono 39 anni che sono legato a Berlusconi e il mio destino è legato al suo gruppo, sto con Fininvest. Stadio? Faremo ciò che andrà fatto”.

“Milan-Monza? I sogni non si possono bloccare, ma la sognerò tra due anni…uno sogna Brigitte Bardot da giovane, poi si accontenta”.

“Noi con il Milan non abbiamo più nulla a che vedere, non si parla di seconde squadre: rimango tifoso del Milan, noi siamo i proprietari del Monza e ci occupiamo del Monza”.

“Ruolo nel Monza per Massaro? Lui ha già un ruolo, ciò che ha voglia di fare fa. È bravissimo negli aspetti commerciali, sta collaborando un po’ con il Milan: essendo nato qui, ha il Monza nel cuore”.

Simone Nobilini

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