Il primo gol non si scorda mai. Ma Alberto Almici è ormai abituato a vivere giornate difficili da dimenticare.
Di ruolo terzino, oggi pomeriggio con la maglia dell’Hellas Verona ha firmato la sua prima rete tra i professionisti dopo 183 presenze in Serie B (playoff compresi).
Già, la firma. Sono tre quelle di questa estate che sicuro non potrà dimenticare. Tra campo e vita privata, compresa quella di oggi sul tabellino dei marcatori, perché quasi esattamente due mesi fa ne apponeva due, realizzando due sogni.
Uno lo legava alla sua Francesca, l’altro alla squadra con cui oggi ha vissuto la gioia del primo gol: l’Hellas Verona.
Due matrimoni in una giornata. Dopo il ‘sì’ arrivò, a sorpresa, un regalo speciale dal suo agente, Giuseppe Riso.
Scatola bianca con all’interno: una guida di Verona, una maglia dell’Hellas e un contratto pronto per essere firmato.
Felicità e commozione insieme; per motivi familiari, il terzino classe ’93 voleva tornare vicino casa (è di Brescia), così il suo desiderio è stato esaudito.
Oggi ne ha realizzato un altro: “E’ la prima volta che segno, peccato non sia bastato per vincere – ha commentato dopo l’1-1 contro il Padova -. L’anno scorso ho preso tre legni su punizione ma oggi me la sentivo di battere e mi è andata bene.
Nel mio ruolo è più importante la fase difensiva ma proverò ancora a fare gol”.
E la dedica? “A mia moglie e mia madre che lo aspettavano da tanto”.
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