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Il futsal, il sogno Corinthians e ora…Palermo! Alla scoperta di Bruno Henrique, il cacciatore di aquiloni che servirebbe a Ballardini

“Le partite si vincono a centrocampo”, quante volte abbiamo sentito dire questa frase? Trapattoni e non solo, gli allenatori di oggi ne sono sempre più convinti. Troppo importante avere in squadra un ‘regista’ che sappia impostare bene l’azione: Andrea Pirlo docet. E non si parla di un leitmotiv seguito solo dalle big anzi, anche il Palermo ha deciso di portare in Sicilia dal Brasile un giocatore a cui affidare le chiavi del proprio centrocampo: per Bruno Henrique, brasiliano classe ’89 del Corinthians, siamo davvero vicini alla chiusura.

Bravo e rapido di piedi e di mente, Henrique: gestire il pallone rallentando o velocizzando la manovra è il suo mestiere. Tecnicamente ottimo, poi, come praticamente tutti i brasiliani che prima di diventare calciatori professionisti si dilettavano nel futsal, per il quale addirittura lasciò casa ad appena 10 anni. Non fu affatto una decisione semplice quella presa dal ragazzo dopo un’infanzia assolutamente serena trascorsa a Curitiba con gli amici per strada tra calcio, bicicletta, biglie e aquiloni – la sua passione da bambino – ma per arrivare in alto bisogna per forza di cose andare incontro a numerosi sacrifici. Quella famiglia coesa e unita che tuttora afferma di non perdersi nemmeno una partita di Bruno Henrique, ai tempi, fece poi il resto non facendogli mai mancare il proprio appoggio, soprattutto grazie ai consigli speciali di papà Pericle “Lavora ed abbi fiducia in Dio”, sempre seguiti alla lettera.

‘O menino di Cambira’ – soprannominato così per la città che l’ha adottato – con quel pallone tra i piedi ci ha sempre saputo fare: crescendo con Zidane e Ronaldo il fenomeno come idoli non sarebbe potuto essere altrimenti. Poi, a 16 anni, la scelta che gli ha cambiato la vita: passare dal futsal al calcio vero. L’Iraty fu la prima squadra ad offrirgli un contratto da professionista, poi l’Atletico Mineiro, il Londrina e la Portuguesa, fino a raggiungere l’apice della carriera con l’approdo al Corinthians nel 2014: “Sogno da sempre di giocare per il Timão, io e tutta la mia famiglia tifiamo Corinthians!”, aveva annunciato alla conferenza di presentazione, quando realizzò che finalmente tutti gli sforzi ed i sacrifici fatti in gioventù erano stati ripagati.

Il primo anno fu di ambientamento, dal secondo divenne perno e faro della squadra: semplicemente imprescindibile. Ora potrebbe essere giunto il momento dell’ennesimo salto in carriera per il brasiliano: il Palermo è vicino, vicinissimo a chiudere l’affare per regalare a Ballardini quel ‘regista’ a cui affidare il centrocampo per la stagione ormai ai nastri di partenza. E se davvero “Le partite si vincono a centrocampo” questo Bruno Henrique non potrebbe che far comodo ai rosanero.

Alberto Trovamala

Redazione

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