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Il curioso caso di Marcus Rashford

Decisivo con i suoi gol quando veste la maglia della nazionale, una ‘normale’ riserva spesso scartata dall’allenatore nel club. E’ questo il curioso caso di Marcus Rashford, l’attaccante di cui si parla sempre in Inghilterra. Oggi più che mai, se si pensa che la nazionale di Southgate ha battuto la Svizzera in Nations League grazie a un suo gol – l’unico segnato nel match – che fa seguito a quello (inutile) messo a segno anche contro la Spagna a Wembley. “Dopo due gare così buone ora torna all’attività frenetica della panchina del Manchester United”, hanno ironizzato molti subito dopo la partita.

Il rapporto con Mourinho tra alti e bassi, l’attaccante continua a trovare poco spazio con i Red Devils tanto che il suo impiego spesso limitato finisce per preoccupare tutta l’Inghilterra che vorrebbe vederlo giocare di più soprattutto in ottica nazionale. La svolta potrebbe arrivare se Mourinho si convincesse a provare il ventenne nel ruolo di centravanti al posto di Anthony Martial, per permettergli così di fare il salto di qualità che da molti anni tutti si aspettano. E soprattutto di trovare continuità. Due anni fa nessuno lo conosceva ma quando Van Gaal lo fece esordire nel febbraio 2016 in Europa League – dove sostituì proprio Martial – Marcus realizzò subito una doppietta al debutto, diventando il più giovane calciatore nella storia dello United a segnare in una partita europea.

Dopo aver battuto il record di George Best la strada per lui sembrava spianata: doppietta all’esordio anche in Premier League, decisivo nel derby di Manchester contro il City ed esordio a 18 anni nella nazionale maggiore con gol dopo appena 135 secondi dall’inizio del match. Solo in seguito debuttò anche con l’Under 21 – realizzando una tripletta contro la Norvegia, ovviamente. Ma anche il rapporto tormentato con l’attuale allenatore della United, che più volte è stato attaccato da colleghi e opinionisti per l’utilizzo del giovane talento. Nelle scorse ore anche Jamie Carragher ha parlato del “problema Rashford” per lo United, sottolineando che fino a quando Mourinho continuerà a per puntare su altri giocatori (su Romelu Lukaku in primis) l’unica soluzione per la carriera del classe 1997 sarebbe quella di lasciare il club per trovare il suo spazio.

Solo così riuscirebbe a far vedere a tutti quanto può essere decisivo – come accaduto nelle ultime due partite della nazionale inglese. Lo stesso Lukaku ha fatto questo tipo di percorso, lasciando il Chelsea e tornando poi in un grandissimo club dopo anni di gol e minuti giocati con l’Everton. Negli ultimi due anni Rashford ha vissuto una favola, riscrivendo praticamente tutti i record che gli si sono presentati davanti, oggi – con la situazione nel club che non sembra ancora destinata a cambiare – tutti si chiedono dove potrebbe essere arrivato questo ragazzo se solo avesse trovato più spazio anche con la maglia dei Red Devils. Lui stesso si è più volte detto ‘frustrato’ per questa situazione, ma Mourinho non intende privarsene, tanto da aver rifiutato qualsiasi offerta arrivata nelle scorse finestre di mercato. Così il curioso caso di Marcus Rashford continua a far parlare: decisivo con l’Inghilterra, poco utilizzato con la maglia dello United.

Redazione

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