Lui – in foto – si chiama Giovanni. E’ un ragazzo come tutti gli altri che vive e gioca a pallone. E che ieri si trovava allo Stadium per Juve-Pescara. Il frame non è poi così nitido ma le mani che coprono il volto si vedono eccome. Stava piangendo, Giovanni. Emozionato. Tremendamente emozionato. Perché suo fratello è il primo giocatore nato nel nuovo millennio ad aver esordito in Serie A. Al minuto ’84 del match ecco il momento x dell’ingresso in campo di Kean, al posto di Mandzukic, sostituzione che vale un pezzo di storia bianconera. Sembra Balotelli ma non lo è. “Si scalda, si scalda, si scalda…” e finalmente entra. Giovanni piange incontrollatamente, le sensazioni sono fortissime. Perché dopo tanti sacrifici il sogno di famiglia si realizza. Giovanni in tribuna, Moise in campo tra i grandi a soli 16 anni, con la maglia bianconera addosso. Per una favola che è già realtà.
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