Poco prima del fischio d’inizio di Inter-Milan, Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN, in cui ha commentato le critiche a lui rivolte nelle ultime settimane.
In apertura l’ex attaccante ha risposto a una domanda sulle critiche nei suoi confronti: “No, niente di grave. Le critiche fanno parte del lavoro e della responsabilità. Poi si parla del mio ruolo che non importa, importa il Milan e solo il Milan. Poi non posso fare le battute perché non tutti le capicono, allora devo stare attento (ride, ndr). Si lavora, non è un lavoro impegnativo, mi piace e sto crescendo in questa situazione. Poi l’importante è la squadra, il Milan, non io. Si fa come una squadra, un team. Per quanto riguarda il momento, la situazione di squadra, abbiamo superato questo momento prima e pure meno bene di questo momento e lo facciamo anche questa volta. Personalmente contro di me non mi disturba, ho giocato 20-25 anni con le critiche da calciatore. Al contrario mi caricano e mi gasano a fare ancora di più“.
Questa partita può essere fondamentale per il futuro di Fonseca? “Assolutamente no, oggi è tutto focus sulla partita. Non ci sono pensieri per altre cose e nessuno ne ha parlato, c’è solo la partita e nient’altro nella mente di qualcuno”.
Sul figlio, a segno nel derby vinto 1-3 dal Milan Primavera contro l’Inter: “L’importante è che lui è contento, io lo supporto come papà. Deve continuare a lavorare, io sono orgoglioso di lui e contento”.
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