Voglia di restare e
di migliorarsi sempre di più. Iago Falque ha le idee ben chiare in
testa: il Torino può fare il salto di qualità e lui vuole esserne
artefice. “Peccato però per quello stop contro il Parma” dice
subito in conferenza stampa l’attaccante del Toro, “stavamo
trovando la continuità e fermarci in casa a ridosso della sosta non
è mai molto positivo. Abbiamo riposato tre giorni, ci siamo
ricaricati ma soprattutto ci siamo confrontati tra noi. Ora dobbiamo
guardare avanti”.
A un futuro in
campo che prevede Cagliari-Torino e a un futuro, sul contratto, che
adesso cambia cifra: il 2022. L’accordo per il prolungamento è
stato trovato e la prossima settimana verrà firmato. “Penso che
prima o dopo si farà” conferma Falque, che mantiene la giusta dose
di cautela. “Ne sono felice. Io voglio restare qui e la società
vuole puntare su di me. La mia idea è di vincere, ho 28 anni e sono nel momento migliore della mia carriera: qui posso farcela.”. Meglio di così non si può.
Anzi, sì. Bisogna
tornare subito a vincere. “È il nostro obiettivo: abbiamo la testa
già rivolta a Cagliari. Contro il Parma non siamo stati capaci di
gestire i momenti negativi” continua l’attaccante nella
conferenza stampa di presentazione dello sponsor Invent, “contro il
Cagliari dovremo farlo. Sono forti, hanno Pavoletti che è un ottimo
attaccante, ma se posso dirlo io mi tengo stretto Belotti”.
È un colpo di
fioretto il suo: citare l’attaccante che ha rubato il posto in
Nazionale a Belotti e Zaza, suoi compagni. Il reparto è ricco, ma ancora fatica la rete con regolarità “io posso giocare un po’ ovunque in attacco: da
trequartista, da esterno destro o mancino. Il Torino ha tante
soluzioni diverse” ma un’unica via, quella che deve portare al
gol per l’Europa League. “È un campionato davvero tanto
equilibrato” ammette l’attaccante, “basta perdere due partite e
finisci nella parte destra della classifica. Che contro il Parma, tra
l’altro, non ho più voluto vedere. Voglio poterlo fare contro il
Cagliari, la vittoria ci serve”.
E si può trovare con tutti. “Noi abbiamo un giocatore da pallone d’oro, che è Nkoulou: è fortissimo, non mi vengono in mente tanti altri difensori come lui. A chi darei il premio tra Ronaldo e Messi? Messi, senza dubbio…“. Un mancino di classe. Come può esserlo nel Toro proprio Falque. Vuole vincere, crescere e tornare a
sorridere, magari con un contratto firmato. Per regalare ai tifosi
la prospettiva concreta di poter lottare, di poter essere da Europa.
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