Interviste e Storie

Fiorentina, chi è Jack Harrison: l’uomo della storia del Leeds che piace ai viola

Jack Harrison (IMAGO)

Il terzo colpo del mercato invernale della Fiorentina potrebbe essere Jack Harrison: chi è l’esterno del Leeds che piace ai viola

L’uomo della storia del Leeds può essere il rinforzo della Fiorentina per la fascia, provando a mettersi alle spalle una prima parte di stagione da incubo. Il terzo colpo del calciomercato dei viola può essere infatti Jack Harrison, esterno classe ’96, che il 12 settembre 2020 scrisse la prima pagina di un nuovo capitolo nella storia dei Peacocks.

In quel giorno, infatti, l’ex Everton e Manchester City segna il primo gol del Leeds dal ritorno in Premier League, 18 anni dopo l’ultima volta. E non certo in un contesto banale, anzi. In un Anfield deserto causa COVID, Harrison riesce a battere Allison dopo un bel dribbling su Joe Gomez, anticipando pure Van Dijk. Un quadro pregiato nella storia del Leeds. Non una cosa da tutti, insomma.

Ma facciamo un passo indietro di qualche anno. Dopo essere passato per le squadre giovanili proprio del Liverpool prima e del Manchester United poi, Harrison si trasferisce negli USA. Il ragazzo originario di Stoke-on-Trent a 14 anni lascia infatti casa e amici con un sogno nel cuore: giocare a calcio e contemporaneamente studiare grazie a una borsa di studio per gli studenti-atleti più meritevoli.

A spingerlo in questa tappa nella sua crescita è la madre, che insiste affinché il giovane Jack termini il percorso di studi. Il classe ’96 veste prima la maglia del Black Rock, poi con quelle di Manhattan SC e Wake Forest, squadra dell’omonima, dove riesce a mettersi in mostra per i grandi club di MLS con otto gol.

Dall’MLS al ritorno in Premier League

Il grande salto in MLS arriva nel gennaio del 2016, quando Harrison viene selezionato dal Chicago Fire nel draft con la scelta Numero 1. In quell’occasione l’inglese è diventato il primo giocatore nella storia del campionato statunitense a essere selezionato con la prima scelta ed essere ceduto lo stesso giorno. Ad acquistarlo è il New York City, che in cambio – oltre a una somma di denaro – cede la sua quarta opzione nel draft. Con i Pigeons, Harrison segna 14 gol in due anni, finendo anche al secondo posto per il premio del miglior giocatore U24 in MLS. Ma soprattutto, si allena e gioca con gente come David Villa, Andrea Pirlo e Frank Lampard. Un periodo che Harrison ha ricordato così in un’intervista al The Guardian: “A quel punto ho pensato che non importava più cosa sarebbe successo, questa era la mia strada e dovevo continuare a guardare avanti“.

La successiva fermata di quella strada lo riporta in Patria, nel gennaio 2018, quando il Manchester City lo preleva e lo gira in prestito al Middlesbourgh. Il vero punto di svolta nella carriera di Harrison arriva però sei mesi più tardi, quando è il Leeds ad acquistarlo dai Citizens. Dalle parti di Elland Road incontra Marcelo Bielsa, con cui prima conquista la promozione in Premier League, e poi sogna l’Europa, chiudendo la prima stagione in Premier League al nono posto in classifica.

Jack Harrison (IMAGO)

Harrison, gli anni d’oro con Bielsa

Lavorare con Bielsa ti cambia la vita“, per citare lo stesso Harrison in un’intervista al Telegraph. In quegli anni, la carriera del ragazzo di Stoke-on-Trent cambia per davvero. Se nei primi anni della sua carriera gioca soprattutto a destra, al Leeds si trasferisce dalla parte opposta del campo. Il motivo? Da quel lato ci pensa il talento di Raphinha a illuminare Elland Road, mentre il classe ’96 diventa risorsa importante a sinistra. In 154 partite con El Loco, l’esterno inglese segna ben 24 gol e serve 22 assist. Dopo l’addio dell’allenatore argentino al Leeds, Harrison decide di trasferirsi in prestito all’Everton, ma a Goodison Park non riesce a ripetere i numeri dei suoi primi anni in Premier League. Il bottino con le Toffees si ferma infatti a cinque gol, prima di tornare dalle parti di Elland Road.

Questa volta sulla panchina dei Peacocks c’è Daniel Farke, con l’inglese che fatica a trovare spazio nel 3-5-2 dell’ex allenatore del Norwich, che da quella parte gli preferisce Gabriel Gudmundsson, terzino con caratteristiche decisamente diverse. Al contrario, nel 4-4-2 con cui la Fiorentina di Vanoli è riuscita a cambiare passo nelle ultime partite, l’inglese sarebbe quasi totalmente liberato dai compiti difensivi, tornando a giocare in una posizione più simile a quella ricoperta nel 4-1-4-1 di Bielsa.

Lorenzo Renna

Nato durante i Mondiali di Corea, lo stesso giorno di Frank Lampard. Ci ho provato prima da calciatore e poi da arbitro, ma ho presto capito che a me lo sport piace raccontarlo più che viverlo in campo. Studio Economia e Azienda Digitale, ma parlo 24 ore su 24 di calcio.

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